Lavori e Servizi pubblici

Roma ha bisogno di un enorme salto di qualità nell’ambito dei lavori pubblici per intervenire su aspetti in teoria emergenziali, come buche, allagamenti, strade al buio, scuole pericolanti e voragini improvvise, ma che nella nostra città sono ormai la norma da anni. Per farlo, abbiamo immaginato un piano strutturato su 9 aree d’intervento.

1. Manutenzione stradale

Le strade di Roma versano in uno stato disastroso a causa di un modello gestionale che non funziona. Stanziamo poche risorse e non riusciamo a spenderle bene, non monitoriamo lo stato delle strade e la manutenzione straordinaria non segue alcun tipo di programmazione. Le “buche” sono solo una delle conseguenze della mala gestione delle strade.

La nostra proposta

✔ Sviluppare un sistema digitale di controllo dello stato delle strade

Accentrare nel Comune degli appalti di manutenzione

✔ Istituire una task force di progettisti, potenziando nel medio periodo le competenze interne al Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (SIMU)

Raddoppiare gli investimenti in manutenzione straordinaria

Dare seguito al Piano Sampietrini, garantendo corsie alternative in pietra basaltina

Implementare i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) in tutti i Municipi

2. Illuminazione pubblica

Roma è meno illuminata di Milano e Torino, l’anzianità della rete elettrica comporta numerosi guasti e il tempo impiegato per risolverli supera di 5 volte gli standard ministeriali. Per questo servizio, Roma paga più di quanto dovrebbe. Non è più sostenibile: non a caso per i romani l’illuminazione pubblica è terza tra le priorità di intervento.

La nostra proposta

Bisogna immediatamente mettere a gara il servizio, per garantire:

✔ Il ripristino di lampade spente a non più di 2 giorni di media

 Livelli di illuminazione pari a Milano e Torino

 L’avvio di un processo di ammodernamento della rete elettrica pubblica

3. Edilizia scolastica

Più della metà degli edifici scolastici sono da ristrutturare, ma oltre a stanziare meno risorse di altre grandi città (la metà dei progetti di Milano), non riusciamo a spendere i finanziamenti ministeriali: dei progetti finanziati ne vengono conclusi meno di un terzo. Questo comporta scuole meno sicure della media nazionale, oltre ad una bassa efficienza energetica, una scarsa connettività e la presenza di numerose barriere architettoniche. Pertanto occorre:

✔ Svolgere una ricognizione dello stato degli edifici scolastici, mappando le criticità e definendo le priorità d’intervento

Ridurre il gap tra progetti finanziati e conclusi, digitalizzando i processi e uniformandoli tra i municipi

Creare un ufficio comunale che aiuti gli istituti ad accedere ai finanziamenti in edilizia del Pnrr in fase di progettazione

Aumentare i fondi per garantire una migliore connettività

4. Sottoservizi e voragini

Le voragini che ciclicamente si aprono sulle strade di Roma sono causate sia da numerose gallerie/vuoti sotterranei, che da lavori sui sottoservizi che non rispettano il Regolamento Scavi e da perdite idriche non identificate in tempo. Bisogna agire su entrambe le dimensioni con:

✔ un censimento completo dei vuoti sotterranei per conoscerne l’effettiva estensione, a cui far seguito con ispezioni di tecnici e speleologi per pianificare interventi ad hoc nelle zone a rischio;

✔ un potenziamento e una più rigorosa applicazione del Regolamento Scavi e il raddoppio degli investimenti di ACEA in ricerca delle perdite idriche.

5. Drenaggio Urbano e Allagamenti

Roma è prima in Italia per allagamenti a seguito di piogge intense, per conseguenti danni infrastrutturali e interruzioni viarie. Questo avviene innanzitutto perché lo spazzamento stradale di AMA non è sufficiente e i tombini si otturano, ma anche a causa di un modello gestionale che non funziona. Oltre alle proposte relative alla manutenzione stradale, bisogna:

 Mappare integralmente le vulnerabilità dell’intero sistema di drenaggio urbano e avviare, nell’immediato, una pulizia straordinaria dove emergono criticità, pianificando invece soluzioni impiantistiche e infrastrutturali di medio e lungo periodo dove la rete fognaria risulta inadeguata

Rendere ciclica e più frequente la manutenzione e il monitoraggio di tombini e caditoie

✔ Rivedere e potenziare il Piano Foglie in termini di frequenza, copertura stradale e tecnologie utilizzate

6. Piano straordinario di bagni pubblici

Abbiamo circa un quinto dei bagni pubblici rispetto a Milano. Proponiamo la creazione e la corretta distribuzione di 100 nuovi bagni, in aggiunta a quelli da costruire nelle stazioni metro sprovviste, e il rinnovo di quelli presenti.

7. Sicurezza stradale

Le misure per la sicurezza stradale sono pensate sia per pianificare meglio gli interventi emergenziali – ad esempio informatizzando la raccolta dati sugli incidenti che verranno monitorati da un apposito centro e istituendo un ufficio di verifica dell’impatto delle misure adottate – sia per ridurre il numero degli incidenti con misure pratiche, come “zone 30”, attraversamenti rialzati, casse avanzate per ciclisti e isole spartitraffico.

8. Una serie di opere infrastrutturali

Il nostro piano comprende strade, ponti, parcheggi e impianti sportivi, alcune già finanziate o approvate, altre progettate, ma mai realizzate.

9. Centrale unica degli appalti

Vogliamo riorganizzare la Centrale Unica degli Appalti attraverso l’aggregazione degli acquisti, una più efficace gestione della domanda e del controllo della spesa e l’utilizzo di una piattaforma di e-procurement

Allegato