Piano Commercio #CalendaSindaco2021
I settori del commercio, della ristorazione e dell’artigianato sono di vitale importanza per Roma: vivono del territorio, ne sono parte integrante, e proprio per questo soffrono maggiormente la scarsa qualità dei servizi pubblici che, oltre a danneggiarli direttamente, comporta una minore qualità dei flussi turistici in arrivo e un rapporto di sfiducia con il Comune, visto come un ostacolo.
Oltre alle disfunzioni trasversali della città, gli esercenti romani hanno problemi e necessità specifiche per ogni diversa tipologia di attività in cui operano. I ristoratori, necessitano di innovazioni in materia di OSP, i bar soffrono il fenomeno della malamovida e forme di competizione sleale, i mercati operano in strutture fatiscenti e organizzate con regolamenti inadeguati, i locali notturni lavorano in un quadro di regole incerte e molte attività artigiane non sono riconosciute come tali, frenando la crescita del settore.
Le nostre proposte
Abbiamo elaborato un programma articolato su due dimensioni: da una parte gli interventi orizzontali, validi per tutti i settori; dall’altra quelli verticali, specifici per ogni settore.
Gli interventi orizzontali puntano a compiere un salto di qualità nei servizi pubblici, ad attrarre turismo di maggior qualità, a garantire una concorrenza al rialto e a promuovere la collaborazione con il Comune.
✓ 1. Fare il salto di qualità nei servizi pubblici
✓ 2. Interventi urgenti sulla mobilità
✓ 3. Riqualificare gli esercizi ed equilibrare la concorrenza
✓ 4. Collaborazione esercenti-Comune
Gli interventi verticali prendono in considerazione singolarmente le criticità specifiche che pesano sui mercati, sul commercio in sede fissa, l’artigianato e la ristorazione:
✓ 1. Rilanciare i mercati
✓ 2. Promuovere i distretti commerciali e le imprese artigiane
Definire un protocollo tra Comune ed esercenti aggregati in distretti commerciali e artigianali, per facilitare un sistema di sussidiarietà orizzontale. Gli esercenti potranno prendere in carico la gestione di alcuni servizi pubblici in cambio di facilitazioni amministrative, nelle strade, piazze e luoghi pubblici dove insistono le loro attività. Per rilanciare l’artigianato bisogna poi riconoscere e infrastrutturare le aree produttive “spontanee“, adottando un atto di cessione al Nucleo Industriale Regionale della Regione Lazio, realizzando contestualmente un Centro per la Valorizzazione dell’Artigianato Artistico e Tradizionale.
✓ 3. Definire un Testo Unico in materia di OSP e ridurre la TARI
Bisogna stabilizzare le OSP Covid dove possibile, in un quadro di regole accomodanti e chiare. Serve inoltre definire un Testo Unico in materia di OSP per le attività con somministrazione che abbia criteri semplici, chiari ed oggettivi per il rilascio anche nel centro storico. È prioritario infine ridurre l’importo della TARI. Oggi, ad esempio, un ristorante a Roma paga circa 40 euro al metro quadro contro i 20 euro della media nazionale. Grazie al piano di sviluppo degli impianti di trattamento dei rifiuti, sarà possibile ridurre del 20% tutte le tariffe al metro quadro, per una riduzione complessiva della TARI di 140 milioni di euro. È inoltre importante introdurre la tariffazione puntuale per premiare chi differenzia e chi conferisce meno rifiuti.