Un nuovo patto Repubblicano

Newsletter
09/10/2023

Il conflitto scoppiato in Israele dopo i criminali attacchi di Hamas non è isolato dal resto del quadro geopolitico. Hamas è sostenuta dall'Iran, l'Iran è sostenuta dalla Russia. Le crisi geopolitiche si alimentano l'una con l'altra e in un mondo interconnesso diventano rapidamente crisi planetarie.

Ora la priorità assoluta è sostenere il diritto di Israele a difendersi da criminali terroristi. Lo faremo partecipando alla fiaccolata organizzata da “Il Foglio” domani sera presso l'Arco di Tito alle ore 20.00.

Ma c'è un tema geopolitico più ampio. Le democrazie occidentali devono rafforzare la loro collaborazione contro un “asse del male” che si va ricomponendo. Il ruolo dell'Europa sarà decisivo. Non possiamo restare ostaggio di Orban e compagni. Deve essere chiaro che un'Unione sempre più stretta potrà costruirsi solo tra un nucleo di paesi omogenei. Francia, Spagna, Italia, Germania, Olanda e le altre nazioni che rispettano lo stato di diritto e il posizionamento internazionale della UE. Questo progetto di UE a due velocità sarà il centro della nostra campagna elettorale per le europee. 

A proposito di europee, il 28 ottobre a Roma al Teatro Eliseo, all'Assemblea Nazionale di Azione, discuteremo anche con i potenziali partner e alleati per le elezioni (iscriviti qui, i posti sono limitiati).

Continua la nostra battaglia sulla sanità. Abbiamo chiarito a Meloni che non voteremo lo scostamento di Bilancio a meno che non ci siano corposi investimenti sul personale sanitario e sul taglio delle liste d'attesa. Stiamo discutendo il nostro piano (lo trovate qui) con le altre opposizioni. Speriamo che si diano una mossa.

Come avete visto siamo tornati prepotentemente sulla grande questione industriale che si sta aprendo in Italia nel settore automotive e su ILVA. Il populismo politico e sindacale mette a rischio due settori cruciali per il Paese, nell'indifferenza generalizzata. Abbiamo parlato di verità scomode che riguardano il Sindacato, gli Elkann e i giornali del gruppo GEDI. E a chi mi ha chiesto “chi te lo fa fare” rispondo che un Paese si salva solo se guarda in faccia la realtà. Altrimenti soffocheremo di retorica.

Un'ultima considerazione più generale. Destra e Sinistra esistono nel Paese. Negarlo sarebbe qualunquista e superficiale. Gli elettori di sinistra vogliono servizi pubblici di qualità, meno evasione, più poteri alla magistratura, maggior intervento dello Stato nell'economia, una transizione green più spinta e accoglienza per i migranti. Gli elettori di destra al contrario vogliono meno Stato, meno tasse, più sicurezza, meno migranti, una magistratura che renda conto del proprio operato e una transizione green più prudente che non pregiudichi l'economia. Il punto vero è che in trent'anni di governi di destra e di sinistra, i rispettivi elettori non hanno ottenuto assolutamente nulla di ciò che chiedevano. Per questo i cittadini smettono di andare a votare. Rimane solo un vuoto scontro di parole sempre più estreme.

Azione ha l'obiettivo politico di chiudere questa stagione inconcludente. Il 28 ottobre presenteremo un patto Repubblicano, aperto all'adesione di cittadini e movimenti politici, fondato sul pragmatismo e un forte ancoraggio ai valori costituzionali. Un progetto per rimettere in piedi il Paese e chiudere la stagione dello scontro. Il mondo attorno a noi è in fiamme. Non possiamo affrontarlo con questa classe dirigente politica e questo modo di fare politica. Abbiamo bisogno di unità nazionale e serietà.

Abbiamo il dovere di fare politica come gli italiani hanno sempre chiesto. Con rettitudine, obiettività, pragmatismo e serietà. Il resto è nelle vostre mani.

Aiutateci, sosteneteciiscrivetevi al partito e fate circolare i nostri messaggi.

Grazie.