Mai vassalli di Trump!

Ora basta! Mobilitiamoci, per l’Europa e per la nostra dignità nazionale.

Meloni ha scelto il movimento MAGA e la famiglia Trump, rispetto all’asse con la Germania e l’Europa, trascinando l’Italia in una parabola indecorosa e pericolosa.

Difendere il movimento MAGA, che incarna il peggio del trumpismo americano, attaccando il Cancelliere Merz, non è cosa da poco.
Vuol dire prendere posizione dalla parte di chi vuole distruggere la democrazia in America, vessare l’Unione Europea e sostenere Putin.

Come se ciò non bastasse, Meloni ha deciso di far partecipare l’Italia, come osservatrice, all’indegno “board of peace” promosso da Trump, formato da un’accozzaglia di dittatori, autocrati e affaristi.

Gente come Lukashenko, il dittatore Bielorusso burattino della Russia, Orban e altri analoghi soggetti. Trump, che di questo organismo sarà presidente a vita, ha delegato l’operatività al genero Jared Kushner e all’immobiliarista Steve Witkoff. L’obiettivo è la “Gaza Riviera”, un assurdo progetto di sviluppo immobiliare pianificato sulle rovine di Gaza e sui corpi di decine di migliaia di palestinesi morti.

 

L’Italia non è questa cosa qui. Siamo un grande paese fondatore dell’Unione Europea di cui condividiamo i valori e le responsabilità. La linea scelta da Meloni ci trasforma in vassalli personali della famiglia Trump. Una svolta che lede la nostra dignità nazionale e che è un insulto alla nostra storia.

Ieri Marco Rubio, parlando a Monaco, ha detto che non l’America non vuole alleati che si vergognino della loro storia e della loro cultura. La risposta appropriata è che noi europei siamo orgogliosi della nostra cultura fondata sui valori di libertà e dignità della persona; valori incompatibili con l’America di Trump.

È ora, per chi ama l’Europa e la vuole forte, capace di difendersi e indipendente, di farsi avanti e aiutare a costruire un fronte europeista e liberale in vista delle prossime elezioni politiche. Lontani dai putinisti di destra e di sinistra e dai servi di Trump.

Chi sente l’orgoglio di essere europeo non può più stare fermo a guardare.

Mobilitatevi, iscrivetevi ad Azione.

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