Aumentare i salari dei giovani
La Legge di Bilancio in discussione, in perfetta continuità con le precedenti, non mette a rischio i conti pubblici ma continua a distribuire piccole risorse “a pioggia”, senza incidere sui veri problemi del Paese. Da anni diciamo che l’Italia non può permettersi misure che “danno un po’ a tutti”, perché questo approccio non produce crescita, non aumenta la produttività e non cambia le prospettive delle persone.
Le poche risorse, disponibili vanno concentrate sui capi saldi: istruzione, salari, sanità. Per questo riteniamo che il taglio dell’IRPEF voluto dal Governo Meloni sia una misura inutile: un beneficio minimo (massimo un caffè al giorno) e diffuso che non offre alcun impulso alla crescita e all’occupazione .
Al contrario, noi abbiamo proposto di intervenire in modo mirato dove l’Italia sta collassando da anni: sui giovani. Su di loro tutti si riempiono la bocca ma nessuno costruisce davvero le condizioni perché restino in Italia. E la realtà è che, finché i loro stipendi rimarranno troppo bassi, continueranno a rimandare l’autonomia, ad abbandonare i progetti di vita e a cercare all’estero ciò che qui non trovano.
Per questo abbiamo lanciato la mobilitazione nazionale #FacciamoUnPatto, chiedendo a forze politiche, imprese e istituzioni di assumere un impegno condiviso per alzare davvero i salari dei giovani e ricostruire le condizioni per cui restare in Italia sia una scelta possibile, e non un vincolo.
Criticità
✘ Retribuzioni basse e minori prospettive economiche
✘ Dipendenza prolungata dal nucleo familiare
Oggi il 71% degli under 35 vive ancora con i genitori, palesando la difficoltà strutturale nel sostenere i costi dell’indipendenza abitativa: salari bassi, contratti precari e affitti sempre più alti impediscono a molti giovani di fare il passo verso una vera vita adulta.
✘ Ritardo nella formazione delle famiglie
✘ Fuga del capitale umano
La nostra proposta
✓ Alzare gli stipendi dei giovani fino a 30.000 euro per consentire loro di:
- raggiungere una piena autonomia economica e abitativa;
- costruire percorsi di vita e professionali solidi;
- formare una famiglia senza rimandare all’infinito;
- non dover lasciare l’Italia per trovare retribuzioni dignitose.
Come si realizza
✓ Avere a disposizione un fondo da 3 miliardi di euro l'anno
- Istituire il Fondo Salari Under35 per coprire i contributi non versati dai datori di lavoro grazie alla decontribuzione.
- Definire aliquote e benefici in modo da mantenere costante il costo del lavoro lungo tutta la scala retributiva.
✓ Ridurre il costo del lavoro
- Applicare una decontribuzione proporzionata allo stipendio, aumentando lo sgravio al crescere della retribuzione.
- Rendere identico per le imprese il costo del lavoro di un giovane assunto a 20.000 o a 30.000 euro l’anno.
✓ Applicare incentivi semplici e progressivi