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Tessera
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È il momento di agire. Contro la guerra ibrida e le interferenze straniere serve uno scudo democratico per la libertà italiana e europea
L’Europa è da anni il bersaglio dell’aggressione coordinata di regimi dispotici, a partire dal più aggressivo e criminale, quello russo, il cui obiettivo è demolire le fondamenta morali e materiali della libertà e della sicurezza europea.
La cosiddetta “guerra ibrida” è un conflitto non dichiarato (e al contrario negato), in cui l’aggressore ricorre a qualunque strumento, militare e non militare, in grado di compromettere la prosperità, la stabilità e la reputazione di una democrazia, diffondendo confusione, sfiducia e timore tra i suoi cittadini.
La corruzione economica, la pubblicità occulta, la diffusione di notizie false, distorte e ingannevoli, la produzione di deep fake, la manipolazione degli algoritmi, il terrorismo digitale, i ricatti commerciali e il lawfare, i sabotaggi delle infrastrutture critiche, gli attacchi cibernetici, l’infiltrazione degli apparati politici e mediatici: sono mezzi diversi, ma tutti uniti dal fine della conquista e dell’usurpazione delle “vecchie” democrazie e del loro asservimento ai nuovi predatori del potere politico, economico e tecnologico globale.
Di fronte al pericolo della capitolazione a sistemi neo-totalitari, le istituzioni e le opinioni pubbliche democratiche non sembrano pienamente consapevoli della posta in gioco e della natura di questa sfida, né della necessità di rispondervi in modo efficace.
Bisogna costruire uno scudo per le democrazie europee e iniziare a farlo proprio dall’Italia, che si è dimostrato, a destra come a sinistra, il Paese più vulnerabile alla propaganda, neppure dissimulata, degli stati canaglia e in cui la fiducia nella democrazia, nelle sue regole e nelle sue istituzioni appare ampiamente compromessa.
Il Presidente della Repubblica ha meritoriamente ufficializzato l’emergenza, convocando lo scorso lunedì 17 novembre una riunione del Consiglio Supremo di Difesa, per valutare “le minacce ibride con riferimento anche alla dimensione cognitiva e alle possibili ripercussioni sulla sicurezza dell’Unione Europea e dell’Italia”.
Ora tocca al Governo e al Parlamento operare per costruire uno scudo democratico per la libertà e la sicurezza europea, su cui sta finalmente lavorando anche la Commissione Ue. Azione ha presentato negli scorsi mesi una proposta di monitoraggio, verifica, neutralizzazione e sanzione delle ingerenze illecite, con particolare ma non esclusivo riferimento a quelle informative e cognitive. Chi condivide il drammatico senso dell’urgenza si faccia avanti con le proprie idee. È il momento di agire.
LEGGI LA NOSTRA PROPOSTA.
Informativa privacy in merito alla petizione per costruire uno Scudo Democratico.