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Piano Pronto Soccorso

Negli ultimi anni migliaia di medici d’urgenza del SSN hanno lasciato il servizio, e oggi ne mancano circa 4.500 sui 12.000 necessari. Le scuole di specializzazione in medicina d’emergenza-urgenza restano scoperte per quasi la metà dei posti disponibili, a causa del basso numero di candidati e delle condizioni di lavoro pesanti e poco valorizzate.

Alla carenza di personale si somma un sovraffollamento cronico, con un numero di accessi ai Pronto Soccorso superiore alla capacità delle strutture. Inoltre, il rischio di aggressioni al personale sanitario è altissimo: il tasso di incidenza è di 9,3 casi ogni 10.000 lavoratori, e oltre tre quarti dei medici d’urgenza riferiscono di aver subito episodi di violenza.

Le nostre proposte

✓ Potenziare il reclutamento dei medici di Pronto Soccorso

  • Rendere più attrattivo il reparto di Pronto Soccorso:
      • aumentando le indennità,
      • riconoscendo il lavoro nei Pronto Soccorso come lavoro usurante,
      • esonerando il personale dai turni notturni dopo una certa età,
      • attribuendo un numero di ferie aggiuntivo,
      • garantendo un’idonea copertura assicurativa.
  • Aumentare qualità e quantità dei medici:
      • vietando i medici a gettone;
      • assumendo i medici specialisti in formazione sin dal primo anno;

✓ Ridurre gli accessi ai Pronto Soccorso

  • Potenziare l’attivazione di gestione domiciliare, la Continuità Assistenziale e la telemedicina.
  • Introdurre protocolli condivisi con RSA e servizi di consulenza con geriatri per gli accessi non necessari.
  • Destinare personale amministrativo a compiti di carattere esecutivo-burocratico.

✓ Combattere il "boarding"

ossia l’attesa del paziente di un posto letto in reparto dopo la decisione di ricovero, che per il 50 percento dei pazienti urgenti è superiore a 9 ore, portando l’attuale numero di posti letto (3,1 per 1.000 abitanti) in linea con la media europea (5 per 1.000 abitanti).

✓ Istituire un presidio fisso e linee dedicate delle Forze dell’Ordine nei Pronto Soccorso

Garantire la sicurezza del personale sanitario e dei pazienti attraverso la presenza costante delle Forze dell’Ordine nelle strutture di emergenza e l’installazione di telecamere di sorveglianza nelle aree di accesso e attesa. Queste misure mirano a prevenire episodi di violenza, ridurre le aggressioni agli operatori e restituire un ambiente di lavoro più sicuro e sereno all’interno dei Pronto Soccorso.

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