Martedì il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha riferito sia alla Camera che al Senato sulla missione europea Aspides.
Noi siamo favorevoli all’operazione, perché il nostro Paese deve svolgere sempre più un ruolo da protagonista all’interno delle coalizioni internazionali e deve avere un’attenzione strategica al contesto geopolitico.
Nessuno è guerrafondaio, ma non possiamo ignorare le sfide che abbiamo di fronte e la necessità di affrontarle con i giusti mezzi. Per noi la missione Aspides è una priorità e non abbiamo tempo da perdere.
Così Mariastella Gelmini, vicesegretaria e portavoce di Azione, al Senato: “Sullo sfondo c’è un disegno geopolitico o quanto meno una convergenza di interessi tra l’Iran e la Russia, interessati a tenere alta la tensione, a destabilizzare il Medio Oriente e a indebolire l’Occidente. L’Italia nell’operazione Aspides ha un ruolo importante. L’Europa ha sprecato anni senza compiere un passo avanti sulla difesa comune, oggi più che mai urgente. Il fatto che Paesi come Spagna e Irlanda non partecipino ad Aspides, significa che la strada è ancora tutta in salita“.
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In Parlamento abbiamo quindi votato a favore dell’impegno italiano in tre nuove missioni internazionali: quella difensiva, nel Mar Rosso, per proteggere le navi mercantili dagli attacchi dei ribelli filoiraniani Houthi; quella umanitaria, a Gaza, per tutelare la popolazione civile e quella a supporto dell’Ucraina nel suo percorso verso la piena definizione di uno Stato di diritto.
Così la Presidente di Azione Mara Carfagna: “Viviamo tempi difficili, che richiedono responsabilità e coraggio. Il governo agisca di conseguenza. Alle Forze armate tutto il nostro sostegno”.