Partecipare, anche solo come osservatori, a un Board of Peace autoritario non rafforza l’Italia, ma ne mette in dubbio la dignità. Stare “al tavolo che conta” non significa accettare organismi senza garanzie di pace e di diritto internazionale. L’ambiguità non è neutralità. È una scelta. E la scelta di essere succubi di Trump è sbagliata.