Board of Peace, referendum giustizia e posizionamento.

Elena Bonetti ospite a SkyTg24.

“È stato un grave errore partecipare al Board of Peace, peraltro con una rappresentanza così alta quale è quella del ministro degli Esteri. Il ministro Tajani ha sempre manifestato una sensibilità istituzionale europea molto forte e ieri è entrato in contraddizione rispetto a questa sua posizione perché ha, di fatto, avvalorato un approccio trumpiano di rottura dei principi del multilateralismo e del dialogo, sul quale le democrazie liberali hanno fondato il presidio della pace a livello internazionale. Inizialmente avevamo guardato con speranza al piano Trump per la pace, ma è diventato altro rispetto a quello per cui le stesse Nazioni Unite avevano dato un mandato. Il Board è diventato un organismo che addirittura si arroga il diritto di vigilare sull’operato dell’Onu. È un organismo autocratico, nel quale c’è un approccio più da deal che da patto internazionale per la costruzione della pace”.