Perché la reazione della Bild alla lettera di Calenda e dei sindaci è un segnale significativo

Notizie
02/04/2020

L'editoriale di Emma Fattorini: "La Bild oggi ci manda un segnale simbolico e sentimentale".

Perché la reazione della Bild alla lettera di Carlo Calenda e dei sindaci è un segnale più significativo di come possa sembrare. La Bild Zeitung è un giornale molto popolare e conservatore, il più venduto in Germania, che per decenni ha alimentato e veicolato gli stereotipi più triti sugli italiani: foto di piatti di spaghetti, mandolini e mafia. Questo leggeva il bavarese medio. E oggi ci manda un segnale simbolico e sentimentale.

La lettera di Carlo Calenda, firmata dai nostri migliori amministratori, è stata una ottima iniziativa perché l’argomentazione della richiesta italiana non è motivata solo da una ragione economica e neppure soltanto politica bensì da una ragione della storia: "con il Coronavirus la storia è tornata in Occidente".

Ed è anche con questi occhiali che va letta la vicenda attuale. Con l’Accordo di Londra del 1953, in buona sostanza, i paesi creditori, tra cui Italia, riconobbero la necessità di sgravare la Germania dai debiti ereditati dalle due guerre mondiali, anche per compensarla dalla divisione che vedeva la parte orientale sotto il dominio russo.

Ora si può eccepire sul fatto che il Coronavirus non può essere paragonato alla guerra mondiale o si può disquisire all’infinito sull’accordo del ’53. Ma la sostanza, il senso storico-politico, è che l’Europa, dopo la seconda guerra mondiale, aveva capito le conseguenze del catastrofico diktat di Versailles, quello che aveva piegato la Germania del primo dopo-guerra, mortificandola sul piano economico, militare e territoriale, facendole covare il rancore che portò all’ascesa di Hitler.

L’Europa nacque da questa lungimiranza delle nazioni, non tutte per la verità in eguale misura, e l’Italia fu certamente tra quelle che lo capì di più. Avevano cioè compreso finalmente che non (solo) per generosità, riconoscenza e memoria, ma anche per sobrie ragioni storico-politiche, che nei momenti davvero bui è interesse generale non mortificare e umiliare, bensì aiutare e sostenere chi è in difficoltà. La Germania che non ha perso il sonno della ragione lo sta capendo, partendo dal convincere il suo popolo più assonnato.