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La nostra analisi del Rapporto Draghi sulla competitività 2024

Il 9 settembre Mario Draghi ha presentato il suo rapporto sulla competitività dell’Unione europea.

L’obiettivo del Piano è puntare a una maggiore crescita, perché questa è strettamente legata ai valori fondativi dell’UE: prosperità, uguaglianza, libertà, pace e democrazia in un ambiente sostenibile. L’Unione europea esiste per garantire pienamente questi diritti fondamentali, se non fosse più in grado di farlo, ne verrebbe meno la stessa ragion d’essere.

Il rapporto Draghi si distingue per ampiezza e ambizione: individua dieci politiche industriali settoriali – inclusa la difesa – affiancate da cinque politiche orizzontali, definendo anche un quadro di costi e coperture. Si tratta di un’impostazione dirompente per accuratezza dell’analisi, per la dimensione degli investimenti necessari (stimati in circa 800 miliardi) e per l’impatto geopolitico delle scelte proposte.

Politiche settoriali

  1. Energia
  2. Materie prime critiche
  3. Digitalizzazione e tecnologie avanzate
  4. Industrie energivore
  5. Tecnologie pulite
  6. Automotive
  7. Difesa
  8. Spazio
  9. Farmaceutica
  10. Trasporti

Politiche Orizzontali

  1. Accelerare l’innovazione
  2. Colmare la mancanza di competenza
  3. Sostenere gli investimenti
  4. Rilanciare la competitività
  5. Potenziare la governance

Non è solo un piano economico, ma una visione per un’Europa più forte, capace di agire come soggetto politico nel contesto globale. In controluce emerge anche il rischio opposto: senza un salto di qualità, il progetto europeo potrebbe andare incontro a un progressivo indebolimento. Per questo condividiamo l’impostazione del rapporto e riteniamo necessario aprire un confronto parlamentare approfondito sui suoi contenuti, affinché queste linee guida possano tradursi in scelte concrete.

Il rilancio della crescita proposta nel piano si fonda su tre pilastri:

1.⁠ ⁠Innovazione

per garantire un aumento della produttività anche in un quadro demografico come quello attuale.

2.⁠ ⁠Decarbonizzazione

coordinando le politiche in questo ambito con le politiche industriali per far sì che sia una fonte di crescita e non un ostacolo.

3.⁠ ⁠Sicurezza degli approvvigionamenti

per ridurre le dipendenze dall’estero e migliorare la catena industriale.

Allegati

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