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Combattere il caro libri

Criticità

✘ Gratuità per tutti non necessaria

La normativa attuale prevede ancora la fornitura gratuita dei libri di testo per tutti gli alunni della scuola primaria, senza tener conto del reddito delle famiglie. Un sistema pensato molti anni fa che oggi rischia di generare sprechi e di non rispondere più in modo equilibrato ai reali bisogni delle famiglie.

✘ Il sostegno è inadeguato

Nella scuola primaria, i libri di testo sono gratuiti per tutte le famiglie indipendentemente dall’ISEE (L.719/1964). Il costo è sostenuto dai Comuni che sono a loro volta rimborsati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

Nella scuola secondaria di I e II grado, invece, la spesa dei libri di testo è a carico delle famiglie. Solo per le famiglie con ISEE sotto € 15.493,71 lo Stato, per il tramite di Regioni e dei Comuni, eroga un contributo, al quale molte Regioni aggiungono risorse proprie. Tuttavia, i rimborsi o i bonus forniti dalle Regioni tramite i Comuni variano di molto (da 120 euro massimo in Lombardia a 800 euro massimo in Liguria), perpetrando le disuguaglianze territoriali anche in un settore così strategico per il paese. A ciò si aggiungono i ritardi nelle assegnazioni, dovuti alle complessità burocratiche dei passaggi dal Ministero dell’Istruzione alle Regioni e da queste ai Comuni, per cui l’erogazione alle famiglie presenta in media un ritardo di 2 anni!

In teoria il Ministero impone alle scuole secondarie un tetto alla spesa per libri che le famiglie devono sostenere ma tale limite viene facilmente aggirato. Il limite di spesa, infatti, si riferisce solamente ai libri “obbligatori” e non a quelli “consigliati”; quindi, è sufficiente aggiungere i testi fondamentali (es: matematica e italiano) tra i libri “consigliati” e le famiglie saranno comunque costrette ad acquistarli.

Per l’anno scolastico 2023-2024 sono previsti 133 milioni di euro da destinare alla fornitura dei libri di testo (Capitolo 2043 del bilancio del MIM). Come segnalato diverse volte dall’ANCI questo fondo è ampiamente insufficiente a coprire le spese delle Regioni e dei Comuni sui libri di testo. In particolare, infatti:

    • il costo dei i libri di testo delle scuole primarie è di circa 97 milioni di euro
    • secondo i calcoli dell’Associazione degli Editori Italiani il costo dei libri di testo per le famiglie in difficoltà economica è di circa 318 milioni di euro (per572.010 alunni dagli 11 ai 16 anni in difficoltà economica, dato estratto dalle rilevazioni ISTAT).

✘ Il numero di pagine (e di edizioni) è eccessivo

Sul costo (e sul peso!) dei libri, incide moltissimo la quantità di pagine prodotte, che in Italia è ormai fuori controllo.

Nella scuola primaria, a parità del costo dei libri, il numero di pagine è aumentato del 184% come si evince dalla tabella successiva:

Tabella 1. Numero di pagine complessive dei libri di testo utilizzati nella scuola primaria

Nr. di pagine fino al 2003 Nr. minimo di pagine prescritte dal MIUR dal 2004 Nr. di pagine effettive nell’anno scolastico 20/21
Classe 1 128 160 792
Classe 2 192 224 600
Classe 3 320 320 864
Classe 4 448 512 1.632
Classe 5 512 576 1.200
TOTALE 1.600 1.792 5.088

Il Ministero dell’Istruzione, nel 2004, ha definito il numero di pagine minimo ma non un numero massimo, come avveniva precedentemente, provocando una totale deregulation del mercato, con conseguente danno ai piccoli editori e alla qualità del prodotto, a favore della quantità delle pagine offerte, da cui deriva il fenomeno degli “zaini pesanti”, malgrado già nel 1999 l’ISS avesse segnalato le patologie che possono sopraggiungere in età evolutiva.

Per quanto riguarda le scuole secondarie lo scenario è simile. Basti pensare che in prima media, abbiamo un numero di pagine complessive che va da 4.300 a 5.000, superando del 200% quanto viene prodotto in Francia e in Spagna per il medesimo anno scolastico.

Al costo e al peso occorre aggiungere un altro effetto negativo di libri scolastici enciclopedici: favoriscono una didattica puramente trasmissiva e non incentivano i professori a trovare modi innovativi e laboratoriali di svolgere le lezioni.

Le nostre proposte

✓ Rendere progressivo il supporto alle famiglie

Garantire la gratuità per l’acquisto dei libri in tutti i cicli scolastici in favore delle famiglie più bisognose e stabilire un criterio di progressività del sussidio in base all’ISEE per le altre.

✓ Aumentare da 133 a 300 milioni di euro il fondo per supportare l’acquisto dei libri

(Capitolo 2043 del bilancio del Ministero dell’istruzione e del Merito)

  • I libri devono contenere il materiale di un anno scolastico e non di tre o cinque come spesso avviene attualmente (con evidenti vantaggi per quanto riguarda sia il riuso che il peso);
  • Le edizioni devono essere valide almeno per 3 anni e devono essere impediti i finti “aggiornamenti” di poche pagine che non consentono il riuso;
  • Devono essere effettuati maggiori controlli per verificare che il tetto alla spesa per i libri scolastici non sia aggirato.

✓ Incentivare il comodato d’uso dei libri di testo e potenziare le biblioteche scolastiche

  • Promuovere accordi tra scuole, editori e enti locali per favorire il prestito e il riuso dei libri di testo, riducendo la spesa a carico delle famiglie.
  • Finanziare la creazione e il potenziamento di biblioteche scolastiche dotate di copie aggiornate dei testi obbligatori e di materiali digitali accessibili.
  • Sostenere iniziative di scambio e condivisione dei libri tra studenti, anche attraverso piattaforme digitali gestite dalle scuole.
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