Disertare l'intervento di Zelensky è una mancanza di rispetto

 

23 marzo 2022

 

Napoli: "C'è una bella differenza tra l'aggressore e l'aggredito".

Onorevole, come nasce questa sua iniziativa?

Era il 9 marzo e nel corso di una seduta d'aula, davanti al presidente del Consiglio Mario Draghi, lancio questa proposta che prende spunto da quanto avvenuto alle camere inglesi. In quel consesso la domanda che ho posto all'emiciclo è stata: "Perché noi italiano non possiamo fare la stessa cosa?"

Si era confrontato con i suoi colleghi di partito?

No, è stata una mia idea in un momento drammatico per il mondo. Pensavo venisse accolta in maniera più veloce. Ma, come al solito, siamo arrivato tardi...

Da cosa è dipeso il ritardo?

Le racconto un episodio. Non appena finisce la seduta un paio di cinquestelle si avvicinano e mi chiedono: "Sei per Zelensky?". Risposta: "Sono per il buon senso. C'è una bella differenza tra l'aggressore e l'aggredito". Infine, aggiungo: "È sufficiente vedere i filmati e le fotografie, a meno che non crediate nemmeno a quelle".

Tutta colpa quindi della fronda filo Putin che si annida in Parlamento?

Non ci sono dubbi. Ed è forse la ragione per cui oggi Zelensky ha fatto un intervento moderato. Il premier ucraino conosceva il contesto italiano e ha agito di conseguenza. D'altro canto il parallelo fra Mariupol e Genova dà il senso notevole della conoscenza della realtà italiana.

Qual è il suo giudizio sugli assenti di oggi? 

I parlamentari che hanno disertato la seduta hanno sbagliato due volte: hanno mancato di rispetto all'istituzione parlamentare, cosa in sé grave, e hanno altresì mancato di rispetto a un capo di Stato straniero in questo momento impegnato a difendere il proprio Paese dall'aggressione del regime dittatoriale di Putin.

L'intervista di Osvaldo Napoli al Corriere della Sera.

 

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