L'uscita di scena di Draghi sarebbe un disastro

 

18 luglio 2022

 

L'uscita di scena di Draghi sarebbe un disastro, non solo per noi.

Le leadership occidentali sono fragilissime. Biden è debole e impopolare; Scholz non ne parliamo; la Gran Bretagna è nel caos e Macron è indebolito dal voto. Le autocrazie intanto diventano molto più aggressive. L'uscita di scena di Draghi sarebbe un disastro non solo per noi.
Tutto ciò dovrebbe spingere i partiti che hanno a cuore il destino delle democrazie liberali a lavorare insieme, anche se sono stati separati elettoralmente da questo nefasto bipolarismo. Ma Berlusconi, Letta, Giorgetti, Zaia etc sembrano non averne il coraggio.
Chiedono a Draghi di fare quello che non riescono a fare loro: unificare il fronte repubblicano e europeista. Si nascondo dietro di lui come bambini, incapaci di assumersi la responsabilità di chiudere la stagione delle fratture ideologiche che loro stessi hanno creato.
Sono pronti a aizzare di nuovo gli elettori (sempre meno) contro l'avversario fascista o comunista. Ancora oggi davanti al baratro non riescono a parlare con una voce sola per chiedere a Draghi di restare. Popolari, liberali e socialdemocratici in UE ma populisti in Italia.
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