Una nuova stagione?

Draghi può fare molto, ma è una prova di responsabilità per la politica.

Questa legislatura è stata segnata da un livello di trasformismo e incoerenza mai visto nella storia repubblicana, la crisi della politica inizia però molti anni fa e il risultato è che oggi non funziona più niente. Stanziamo soldi per sostenere famiglie e imprese, ma non arrivano. Presentiamo un piano al mese, ma sono tutti imprecisi e vaghi. Manca del tutto la capacità amministrativa e gestionale. 
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Abbiamo quindi bisogno di due cose: un Governo che sia in grado di far funzionare la Repubblica e una più profonda 'pacificazione' del sistema politico. Dobbiamo affermare l'idea che la differenza fra destra e sinistra si misura sulle azioni concrete e non sul concetto morale del "noi siamo buoni e loro cattivi". 
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Da più di un anno invochiamo un Governo guidato da Mario Draghi, con un largo appoggio politico e abbiamo garantito sostegno pieno e incondizionato durante le consultazioni, indicando le nostre priorità. Così si chiude una stagione, ma cosa verrà dopo?
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Dipenderà dal livello di responsabilità e maturità dei leader politici. Se venisse a mancare, quella dell'unità nazionale rischia di essere solo una breve sospensione in cui la Lega, il PD, il Movimento 5 Stelle e gli altri sospendono le ostilità. Invece dobbiamo sperare e pretendere che sia qualcosa di più profondo, che ci consenta di lavorare insieme. 
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I prossimi due anni saranno decisivi per l’Italia. In questi mesi la Banca Centrale Europea ha tenuto a galla la nostra economia, con un programma straordinario di acquisti di titoli di Stato, ma un giorno questo programma finirà e dovremmo farci trovare pronti a camminare sulle nostre gambe. 
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Altrimenti il Paese rischia una crisi finanziaria, dopo una crisi sanitaria ed economica, e non saremmo in grado di fronteggiarla. Non c’è moltissimo tempo. Draghi potrà fare molto e garantisce grande rispettabilità all'Italia ma se i partiti si deresponsabilizzano non cambierà niente. 
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Ora - più che mai - dobbiamo pretendere una politica diversa. Seria, competente e pragmatica.
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