Raffaelli: "La Turchia sta violando la sovranità della Grecia"

Il responsabile politica estera: "Il nostro Governo come sempre resta a guardare"

"La Turchia sta alzando pericolosamente l'asticella nel Mediterraneo. L'inizio di perforazioni petrolifere in acque confinanti con la Grecia costituisce infatti una violazione della sovranità di quel Paese e una provocazione che fa salire pericolosamente la tensione nel contesto di una grande partita energetica che coinvolge diversi paesi. Ciò è anche la conseguenza del contestato accordo firmato recentemente da Erdogan con il governo di Tripoli sulla delimitazione delle zone economiche esclusive (ZEE), accordo che costituisce la contropartita per l'appoggio fornito ad al-Serray nello scontro con il generale Haftar. Questo nuovo focolaio si aggiunge a quelli alimentati dalle crisi libanese e tunisina.

Tutto ciò è stato facilitato dal disinteresse degli Stati Uniti (che ha aperto la strada al protagonismo russo-turco) e dal venir meno di un ruolo significativo dell'Italia in Libia e nel mediterraneo. Un vuoto reso evidente dal silenzio assordante del Ministro degli Esteri in questi giorni.

Libia, Libano e Tunisia sono paesi fondamentali per la tutela dei nostri interessi nazionali. L'Italia dovrebbe assumere una forte iniziativa in sede bilaterale e in Europa. Ma c’è da dubitare che questo governo ne sia capace".

 

Mario Raffaelli - Responsabile politica estera Azione