Taglio dei parlamentari, l'imbarazzante sì di Forza Italia

Andrea Mazziotti: "Il problema principale dei partiti 'moderati' è la paura"

L'intervento di Maria Stella Gelmini su Il Foglio a "favore" del taglio dei parlamentari conferma che il problema principale dei partiti "moderati" e soprattutto di Forza Italia è la paura.


Le parole della capogruppo dei forzisti trasudano disagio e imbarazzo: "ci sono molti e legittimi motivi per schierarsi contro", "non si tratta di una genuflessione al grillismo", "l'Italia non sarà un paese migliore", "è comprensibile la posizione di quanti difendono le ragioni del no".


E dopo questo festival dell'excusatio non petita, le ragioni utilizzate a sostegno del Sì sono anche più imbarazzanti: dopo aver detto che Forza Italia propone da sempre un taglio dei parlamentari, ma nell'ambito di riforme che riguardino l'intero sistema istituzionale, la Gelmini ci dice che l'attuale maggioranza quelle riforme non sarà mai in grado di approvarle. Ma tranquilli! Le farà il Centrodestra quando andrà al potere.

Non solo: la capogruppo di Berlusconi ci dice che il referendum sarà la fine del ciclo dei grillini. La logica è perfetta: i M5S propongono una riforma, tutti si aggregano e la votano, il referendum la conferma e... finisce il loro ciclo.


Non ci credono neppure i forzisti. Semplicemente, Forza Italia ha paura di perdere, ma soprattutto di staccarsi da Salvini e Meloni, che sono i capi della coalizione che assicura a tutti seggi e poltrone a livello nazionale e locale.
Non è una genuflessione al grillismo (quella è monopolio PD-IV), ma al sovranismo, all'insegna del tengo famiglia.