Diciamo sì al MES per investire sulla sanità trentina

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330 milioni di euro, questa è la quota del MES "sanitario" che andrebbe alla provincia di Trento. Un'opportunità unica per dare il via al nuovo ospedale di Trento e prevenire un'eventuale seconda ondata di Covid-19. Trentino in Azione ha depositato in Consiglio provinciale una petizione per chiedere almeno di esaminare la questione. Abbiamo bisogno di te per dare forza alla nostra iniziativa. 

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  • TRENTO - Sabato 18 luglio a Piazza Pasi dalle ore 9:00 alle 13:00

  • ROVERETO - Sabato 18 luglio a Via Roma (largo vittime delle Foibe) dalle ore 9:00 alle 13:00

  • GARDOLO - Domenica 19 luglio a Piazza Libertà dalle ore 9:00 alle 11:00


(Elenco in aggiornamento)

 

La petizione

 

La pandemia causata dal COVID-19 ha generato un’emergenza sanitaria senza precedenti che ha raggiunto livelli particolarmente critici nel nostro Paese, soprattutto in alcune regioni del Nord Italia. Questa crisi ha ampiamente evidenziato i limiti del nostro Servizio Sanitario, che si trovava già in una condizione di precarietà ed inadeguatezza prima di subire gli effetti della pandemia. Negli ultimi dieci anni la progressiva decurtazione del finanziamento sanitario pubblico ha infatti determinato un’importante riduzione delle strutture sanitarie pubbliche e delle loro risorse organizzative e strumentali, dell’assistenza territoriale - anche residenziale – e del personale sanitario; le conseguenze di questa politica miope in ambito sanitario sono ora sotto gli occhi di tutti;

L’emergenza sanitaria ha rimesso la salute al centro delle priorità pubbliche ed individuali, in quanto premessa fondamentale per ogni altra attività privata, sociale ed economica. I cittadini si sentono ora più che in passato direttamente coinvolti nelle decisioni che riguardano la Sanità perché hanno avuto una dimostrazione concreta dell’importanza di un sistema sanitario pubblico efficiente che possa garantire a tutti cure ed assistenza ospedaliera ma anche domiciliare, che sia in grado di gestire con strumenti adeguati le sfide sanitarie che si presenteranno con maggiore frequenza e le esigenze derivanti dall’invecchiamento della popolazione;

L’accesso a risorse economiche adeguate che consentano, da un lato, di potenziare le funzioni ed i servizi già attivi e, dall’altro, di ristrutturare il SSN dando impulso a nuovi strumenti (es. telemedicina / teleassistenza, e-health) e finanziando l’innovazione tecnologica e la ricerca medico-scientifica, rappresenta ovviamente un prerequisito fondamentale;

In quest’ottica la possibilità di accedere ai fondi messi a disposizione dal Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) per far fronte all’emergenza COVID-19 e, più in generale, per coprire costi sanitari diretti e indiretti costituisce un’opportunità unica per modernizzare il Paese;

In base alle stime attuali, al Trentino verrebbero destinati circa 330 milioni di euro. Lo stesso presidente della Giunta Provinciale Fugatti ha affermato che in questo momento di profonda crisi e calo del PIL risulta difficile rinunciare anuove risorse, che potrebbero essere utilizzate per la realizzazione del nuovo ospedale di Trento ma non solo;

Pur esprimendo una cauta apertura verso il MES, il Presidente Fugatti ha scaricato la responsabilità della scelta relativa all’utilizzo del MES alla politica nazionale. Ma il presidente Fugatti non è un privato cittadino e non può esimersi dal prendere una posizione attiva su un tema di così grande rilevanza dal momento che l’organizzazione e la gestione dei servizi sanitari è materia di competenza della Provincia.

I SOTTOSCRITTI FIRMATARI CHIEDONO AL PRESIDENTE E ALL’UFFICIO DI PRESIDENZA DI ATTIVARE L’ITER PREVISTO DALL’ART. 165 DEL REGOLAMENTO INTERNO del CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

E chiedono ai consiglieri provinciali di assumere le iniziative idonee a:

  • attivare un tavolo di discussione provinciale mirato ad esaminare le potenzialità derivanti dall’utilizzo dei fondi messi a disposizione dal MES e le sue ricadute per il sistema sanitario trentino;

  •  impegnare il Presidente e la Giunta provinciale ad intervenire attivamente affinché il governo nazionale acceda al prestito offerto dal MES per coprire i costi sanitari così che anche il Trentino possa beneficiarne.