Stop congressi: una decisione che mette definitivamente in crisi il settore degli eventi

Zacchera: "La mediazione tra sanità ed economia non può basarsi su dinamiche elettorali".

"Un intero comparto, sul lastrico a causa del Covid19, rischia di chiudere definitivamente i battenti dopo il provvedimento governativo che impone lo stop a convegni, congressi ed eventi aziendali. Nel nuovo decreto è stato imposto lo stop ai congressi, che di fatto rappresentano, in questo periodo della stagione, linfa vitale per le strutture ricettive e non solo", il commento di Antonio Zacchera sulla decisione presa dal Governo dolo l'ultimo DPCM.

Una decisione che ha messo definitivamente in crisi un settore composto da centinaia di aziende e migliaia lavoratori che vivono grazie all’organizzazione di ogni tipo di evento congressuale e, continua Zacchera responsabile Turismo, che rischia di compromettere anche il 2021-2022, considerata la lunga programmazione necessaria agli eventi congressuali.

Il lockdown ha determinato, fino a luglio, la cancellazione del 69,7% degli eventi e congressi e può essere tradotto a livello nazionale nella stima di una perdita di circa 215.000 eventi. Il settore del M.I.C.E. genera un indotto di circa 65 miliardi di euro con un impatto diretto sul Pil di 36,2 miliardi di euro/anno (l’Italia rappresenta la sesta nazione al mondo per impatto economico generato dal settore degli eventi e dei congressi) e impiega circa 570 mila addetti coinvolgendo l’intera filiera turistica: alberghi, trasporti, tipografie, società di catering, servizi tecnici etc etc.

Gli operatori del settore si sono adeguati ai protocolli e hanno rispettato le misure di sicurezza investendo migliaia di euro in attrezzature e formazione per garantire lo svolgimento dei congressi in tutta sicurezza.

Si chiudono le fiere e si bloccano i congressi, causando un danno incalcolabile al sistema economico delle principali città italiane e a migliaia di imprese, mentre sui mezzi di trasporto pubblico la gente viaggia affollata senza nessun tipo di controllo

La mediazione tra sanità ed economia non può basarsi su dinamiche elettorali e politiche.

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