Abbiamo proposto stop ammortamenti 3 mesi fa, Governo incapace

Calenda: "Dobbiamo aspettare il fallimento del sistema produttivo per essere ascoltati?"

"Il vicepresidente di Confindustria Orsini elenca oggi in un’intervista al Sole 24 Ore una serie di misure urgenti per dare respiro alle imprese. A cominciare dalla sospensione degli ammortamenti materiali e immateriali nel 2020-21, per non peggiorare i bilanci delle aziende già in rosso. Sono così urgenti che Azione lo ha proposto a maggio, insieme a molte altre misure concrete e immediate, per correggere le storture dei vari decreti del Governo.

Sono passati tre mesi e ancora non è accaduto nulla, è inaccettabile nell’anno in cui ci sarà un calo del PIL mai visto dal dopoguerra. Abbiamo puntualmente inviato tutte le nostre proposte al Governo e ovviamente sono rimaste inascoltate, perché il Governo si ritiene autosufficiente. È invece composto da persone che non hanno mai gestito nulla, meno che mai un’azienda, quindi non hanno idea di cosa fare e sono tecnicamente incapaci di offrire soluzioni concrete, oltre che troppo presuntuosi per accettare consigli. Stesso copione su cassa integrazione, finanziamenti garantiti dallo Stato, i cinquecento bonus che non funzionano, la scuola, ecc... (Per non parlare della gestione di ILVA, Alitalia, Autostrade).

Il risultato è che mentre dovremmo pensare alle misure a lungo termine per far ripartire l’economia stiamo ancora correggendo le misure di emergenza, a 5 mesi dall’inizio della crisi. Dobbiamo aspettare il fallimento del sistema produttivo per pretendere di più da questo esecutivo? Non dico di fare le cose giuste ma almeno di essere accettare consigli, per non perdere mesi che in cui si decide la sopravvivenza delle imprese e il futuro dei lavoratori", conclude Carlo Calenda.