Quel pasticciaccio brutto sulle startup innovative

 

09 aprile 2021

 

Frate: "L'auspicio è che vengano adottate misure di semplificazione per non vanificare tanti progetti e investimenti".

"Il Governo e il Mise devono individuare una soluzione rapida e chiara per superare le criticità sorte dopo la sentenza del Consiglio di Stato sulle start-up innovative. Molte di queste realtà nate per via digitale, infatti, vivono una situazione di enorme incertezza che ostacola il loro lavoro e rischia di vanificare progetti e investimenti".

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"Per quanto riguarda i profili che in base alla sentenza non rappresentano elementi di criticità superabili a legislazione vigente, il Governo - spiega la parlamentare di Azione - ha affermato che ogni valutazione va rimessa alla fase di recepimento della direttiva del 2019/1151, nel rispetto dei criteri di delega previsti dal ddl di delegazione europea. L’auspicio è che nell’interpretazione e nell’attuazione di quei criteri vengano realmente adottate misure di semplificazione, che invece sembrano andare nella direzione opposta a quella indicata a livello europeo, abolendo implicitamente la forma dello statuto".

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"Per noi - conclude Giulia Pastorella, responsabile Innovazione e Digitale di Azione - è importante sburocratizzare per garantire ai giovani che intendono industriarsi la libertà di scegliere le modalità meno onerose, se non addirittura gratuite, per costituire una start up".

Flora Frate, deputata di Azione, e Giulia Pastorella, responsabile Innovazione e Digitale.

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