Sulla scuola decisioni solo politiche senza risolvere i problemi strutturali

Scalfi: "Ennesima sceneggiata del Governo che ha autorizzato, senza che nelle aule sia cambiato nulla".

"Il Governo ha autorizzato da oggi per 640 mila studenti la ripresa dell'attività didattica in presenza, senza che nelle aule sia cambiato nulla e nonostante i dubbi evidenziati da diverse indagini, a partire dalle evidenze scientifiche.

Non c'è infatti solo il problema trasporti, tutt'altro che risolto quattro mesi dopo l'inizio delle lezioni per i ritardi del piano nazionale, ma mancano anche i docenti; servono inoltre presidi sanitari e urge attrezzare gli istituti di termoscanner oltre che di impianti per il ricambio e la pulizia dell'aria. Ricordiamo inoltre che la richiesta al Comitato tecnico scientifico di un parere sulla ripresa della didattica in presenza nella Scuola secondaria è arrivata a Dpcm già chiuso.

Si sta consumando, in sostanza, l'ennesima sceneggiata su decisioni di fatto solo politiche, senza che nelle aule scolastiche si siano risolti i problemi e senza disporre di dati adeguati per esprimere valutazioni corrette".

Laura Scalfi, Responsabile Scuola