Riforma del fisco: cosa ci aspetta nel dopo-pandemia?

 

01 maggio 2021

 

Giuliani: "Riteniamo che il legislatore debba sfruttare l'occasione per avviare una riforma strutturale, che favorisca una nuova rinascita economica".

La pandemia ha esacerbato le conseguenze ed evidenziato i gravi limiti del nostro sistema tributario, nonché il suo impatto sul sistema economico del Paese. 

Il legiferare in situazione di continua "emergenza", in assenza di una solida base strutturale e di un codice tributario unico e semplice, ha contribuito a generare un coacervo stratificato di norme tributarie, un moto perpetuo di decreti legge e conversioni a "matrioska", in cui la norma modificante viene a sua volta modificata, in un ciclo apparentemente senza fine. Norme, pur utili e necessarie nel breve periodo, non fanno che aumentare i livelli di complessità del sistema, contribuendo nel medio-lungo periodo a frenare la crescita economica ed il risanamento del tessuto imprenditoriale del Paese.

La riforma del vigente sistema delle imposte dirette vede un consenso ampio sulla necessità di accompagnare una robusta lotta all'evasione e all’economia sommersa fondata sull’uso dello strumento digitale con l’alleggerimento della pressione tributaria sulle famiglie, sui lavoratori e sulle imprese. Sono questi soggetti, infatti, che hanno subito di più gli effetti della decrescita degli anni passati e sono stati più danneggiati dalla crisi di liquidità e dalle insicurezze prodotte dalla pandemia.

In tema di IRPEF è apprezzabile il progetto di ridisegnare la progressività del tributo in modo tale che, a regime, le classi meno abbienti, maggiormente colpite dalla sfavorevole congiuntura, risultino ragionevolmente più avvantaggiate o meno svantaggiate rispetto a quelle più ricche o, comunque, assoggettate ad imposizioni cedolari proporzionali.

Riteniamo, dunque, che l'intervento del legislatore non possa e non debba limitarsi a interventi di adeguamento alla situazione contingente, ma debba sfruttare l'occasione – offerta dalla favorevole attitudine europea e dell’opinione pubblica – per guardare molto più lontano e per avviare una riforma strutturale, che favorisca una nuova rinascita economica e che contribuisca a superare il dramma dell'emergenza sanitaria.

La pandemia e la crisi economica che ne costituisce lo strascico possono costituire l'occasione per una riforma fiscale necessaria ed attesa da tanti anni dal nostro Paese, indispensabile per consentire all’Italia di avviarsi finalmente verso la trasformazione in una moderna democrazia liberale di stampo europeo, superando molti degli handicap storici che negli ultimi lustri hanno portato il nostro Paese ai margini del consesso europeo, nonostante il ruolo di Paese fondatore dell'UE, e internazionale. Presenteremo a breve, proprio tenendo a mente quanto appena detto, la nostra proposta di riforma organica del fisco. 

Francesco Giuliani, Responsabile Fisco.

Estratto da "Biopolitica, pandemia e democrazia. Rule of law nella società digitale", a cura di A. Pajno e L. Violante, il Mulino.

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