Il nostro programma per Bologna

Bologna Metropolitana in Azione ha presentato il suo programma per le elezioni amministrative 2021.

Azione scenderà in campo alle elezioni amministrative 2021 con una sua lista e un suo programma, presentato sabato scorso in conferenza stampa. Centrali saranno le proposte e non le persone, è quindi aperto il dialogo con le altre forze politiche esclusi populisti e sovranisti.

"Azione si presenterà con una sua lista e un suo programma: il fulcro sarà quello, non le persone. Siamo disponibili a ragionare con altre forze politiche, escludendo dal perimetro sovranisti e populisti".

Giulia PigoniConsigliere Regionale dell'Emilia Romagna e Responsabile Politiche Giovanili di Azione

"Parliamo nel nostro programma di un Patto per la Rinascita e lo Sviluppo di Bologna perché la pandemia sta mettendo in crisi le relazioni sociali e una parte importante del tessuto economico della città. Serviranno quindi azioni che coniughino protezione dei più deboli e rilancio del sistema economico".

Domenico Papaleo, Coordinatore politico provincia di Bologna

 

IL PROGRAMMA

BOLOGNA CITTÀ CHE RINASCE

La realizzazione della ripresa post pandemica imporrà obiettivi innovativi e sostenibili, raggiungibili solo grazie a una visione di lungo periodo capace di progettare e costruire una Bologna migliore, in forte sinergia con tutta l'area metropolitana, per puntare ad un impulso socioeconomico senza precedenti. Con questo intento Azione propone un Patto di Comunità per la Rinascita e lo Sviluppo attorno al quale aggregare tutte le forze liberal-democratiche e riformiste che sappiano mettere al centro la competenza come valore imprescindibile.

La nostra formula politica prevede che ciò che è rimasto incompleto sia completato, ciò che non è mai stato pensato sia realizzato, ciò che non funziona sia ottimizzato, mentre ciò che è inutile dovrà essere eliminato.

Vogliamo una città che rinasca attraverso le accelerazioni delle attività produttive, della digitalizzazione e dell'innovazione, perchè tutta l'area metropolitana si internazionalizzi davvero, divenendo un laboratorio permanente di idee, conoscenza ed esperienza, scrigno di capitale umano, simbolo di progresso tecnologico e al contempo modello culturale capace di esaltare la formazione e la creatività degli individui. Un magnete per lavoratori altamente qualificati, fortemente attrattivo per il venture capital e per investitori di ogni tipo.

Tutto questo dovrà essere facilitato da una sburocratizzazione amministrativa che incentivi e difenda le imprese e i cittadini, che si inscriva in un ambizioso programma di decontribuzione mirata, di riorganizzazione ed efficientamento della macchina comunale, che consenta di recuperare le risorse necessarie per nuovi investimenti senza intaccare la qualità dei servizi, sfruttando al massimo le risorse messe a disposizione dai fondi europei, in partnership con imprese e attori privati.

 

BOLOGNA CITTÀ SOSTENIBILE, DOVE ABITARE, MUOVERSI E VIVERE IL PROPRIO TEMPO


Ci ispiriamo a una politica urbanistica che rivitalizzi la città nel rispetto dell'ambiente e con particolare attenzione alle aree agricole e alle zone collinari della città. In questa direzione deve intendersi il nostro rifiuto al consumo di nuovo suolo, preferendogli l’adozione di incentivi straordinari per la riqualificazione degli edifici e la promozione di nuovi stili di vita abitativi, riducendo lo sbilanciamento tra quartieri a vocazione prettamente turistica e quelli a più alta densità residenziale.

Nella facilitazione del raggiungimento di questo obiettivo proponiamo l’istituzione di uno sportello comunale di informazione e orientamento finalizzato a sfruttare l'opportunità del cosiddetto Superbonus 110%.

Nell'ottica di un sistema integrato intendiamo introdurre incentivi urbanistici straordinari dedicati sia al centro storico - per incentivare la riabitazione residenziale e la destinazione d'uso a servizi di prossimità – quanto alle periferie, dove vogliamo diffondere servizi e funzioni terziarie, calamitando l'insediamento di nuove aziende e facendo anche ricorso ai nuovi strumenti regolatori in grado di eliminare le misure di contribuzione obbligatoria.

Nell'ambito di questo processo contiamo di realizzare progetti di partenariato con i privati con il preciso compito di gestire e recuperare tutti quegli spazi e quegli edifici pubblici inutilizzati e/o degradati di proprietà comunale secondo un modello di sussidiarietà orizzontale tra pubblico e privato.

Nel complesso di questo disegno vogliamo promuovere il recupero, anche forzoso, di aree o immobili di proprietà privata, o di proprietà di enti pubblici diversi dal Comune, ma degradati o abbandonati, avviando altresì un censimento immobiliare permanente.

Con il preciso scopo di migliorare i punti di forza già esistenti creandone di nuovi, vogliamo sostenere il modello regionale degli ambiti agricoli periurbani, creando una rete diffusa di mercati rionali dedicati alla vendita diretta dei prodotti agricoli a Km zero, perchè accorciare le distanze significa aiutare l’ambiente, promuovere il patrimonio agroalimentare locale e sostenere il mercato delle aziende agricole, piccole o marginali, calmierando al contempo i prezzi al consumo.

BOLOGNA CITTÀ CHE SI MUOVE

L'aumento della popolazione renderanno sempre meno sostenibile il ricorso all'automobile. Dobbiamo dunque dotare la Città Metropolitana di un sistema integrato di trasporto pubblico che punti a diventare una vera alternativa per velocità, efficienza e comodità.

Questa sfida dovrà affrontare tre problemi cardine del trasporto pubblico di Bologna: sovraffollamento, bassa regolarità e velocità non competitiva sulle lunghe percorrenze.

Tutto questo secondo una strategia che schematicamente dovrà prevedere:

  • il potenziamento infrastrutturale del trasporto pubblico grazie all’introduzione del sistema tranviario e il completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano, con conseguente attivazione delle linee passanti, sviluppando una rete che si vada a integrare con il trasporto su gomma, al quale deve essere affidata una rinnovata rete secondaria per la mobilità tangenziale e fra i quartieri;
  • completamento dell’integrazione tariffaria;
  • estensione degli orari serali e notturni;
  • integrazione intermodale del Trasporto Pubblico con quello automobilistico e quello ciclistico, sia tramite parcheggi scambiatori ma anche mediante mezzi idonei al trasporto di biciclette;
  • progressivo riordino dello spazio stradale, definendo gli spazi dedicati ai vari tipi di mobilità, evitando le interferenze reciproche ed estendendo percorsi pedonali e ciclabili.

 

BOLOGNA ACCOGLENTE, SICURA, ATTRATTIVA E INTERNAZIONALE

Vogliamo articolare le politiche per il turismo dando priorità alle attività che più hanno sofferto nel corso della pandemia prevedendo nel breve periodo la sospensione di imposte e tariffe comunali (IMU, TARI e local tax); in questo frangente pensiamo anche a uno Sportello Info-Imprese per Ristori, Indennizzi e Incentivi.

Sul più lungo periodo vogliamo innescare una fase di rilancio del patrimonio artistico e culturale della città puntando sulla proficua alleanza tra pubblico e privato, ma anche su un più stretto legame tra centro e periferie.

Con questa visione strategica, pensiamo di realizzare un intenso programma di spettacoli ed eventi con particolare attenzione alle Associazioni musicali private all’interno di un'offerta "polifonica" che valorizzi i giovani.

Sempre in quest'ottica vogliamo portare a compimento il progetto "LaViaZamboni" per riqualificare uno spazio urbano che diventi luogo di fruizione di arte e cultura.

Infine vogliamo percorrere nuove strade per la valorizzazione dell’eccellenza gastronomica, nel cuore della Food Valley, partendo dal rilancio di FICO e proseguendo per un progetto dedicato alle botteghe storiche del centro con il preciso intento di renderle volano di attrazione turistica e commerciale.

Nella riconquista del mercato turistico, nazionale e internazionale, prevediamo una serie di iniziative, quali:

  • politiche coordinate tra istituzioni e operatori del settore per il rilancio dei territori in un’ottica di sistema;
  • strategia di comunicazione a forte vocazione digitale poichè, oltre al Social Media Marketing, le nuove tecnologie (v.Intelligenza Artificiale o i Big Data) daranno la possibilità di distinguersi ulteriormente personalizzando l'offerta;
  • personal branding: vogliamo coniare il brand identitario "BestofBologna" dedicato a una strategia di crossselling con cui realizzare un'offerta turistica complessiva che integri in maniera complementare i diversi percorsi di eccellenza della città e del territorio.

Siamo fortemente convinti che una città accogliente, per definirsi tale, debba anche essere sicura. Ma più estesamente la sicurezza deve intendersi come un "diritto di cittadinanza" che tuteli e garantisca le categorie più deboli divenendo al contempo un'opportunità di recupero ambientale e di sviluppo. Per questo la sicurezza non può che assumere una posizione centrale nell'amministrazione della città, ed è per questo che pensiamo a una struttura comunale dedicata ai problemi della sicurezza e del decoro urbano, con un Assessore delegato, mentre nei quartieri un Consigliere di Quartiere delegato permetterebbe di coordinare gli interventi sulla sicurezza in modo capillare.

Un sistema che intendiamo efficientare ulteriormente grazie al potenziamento degli strumenti di videosorveglianza e di illuminazione pubblica, ma anche mediante il rafforzamento della vigilanza sui territori più critici a seguito di un incremento organico della Polizia Locale.

Infine, nel rispetto del bene comune, considerando gli inevitabili riverberi del degrado sul piano dell'attrattività turistica e della sicurezza dei cittadini, vogliamo dare un forte impulso alla conservazione e al miglioramento del decoro dell’ambiente urbano. Per questo pensiamo a una serie di interventi: un sistema di incentivazioni per la riqualificazione urbana che coinvolga i residenti nelle azioni di manutenzione degli edifici; la trasformazione di edifici industriali dismessi per riconvertirli in luoghi di coesione e aggregazione sociale; la promozione attiva della vita di quartiere con la possibilità di creare Zone Franche Urbane defiscalizzate dedicate alle imprese che vi vogliano investire.

 

BOLOGNA CITTÀ DELL'APPPRENDIMENTO, CHE PUNTA SU GIOVANI, CULTURA E SCIENZA

Azione propone una scuola aperta negli orari pomeridiani con l'intento di offrire un'esperienza educativa che vada oltre la lezione canonica per estendersi alle attività di laboratorio creando al contempo nuovi spazi aperti allo sport, alla musica, al teatro e alla creatività.

Vogliamo facilitare l’ingresso ai nidi nonchè estendere la gratuità delle mense attraverso un piano di investimenti mirato e coordinato con la revisione delle soglie ISEE.

La Scuola del nostro territorio, a forte vocazione aziendale, non può non parlare di lavoro e deve saper orientare le scelte future. Per questo desideriamo estendere il Servizio di Orientamento & Lavoro, costituito a suo tempo dal Comune di Bologna e dagli Istituti Aldini Valeriani, a tutti gli istituti tecnici e professionali, generando un sistema di piattaforme integrate per l'incontro tra studenti ed aziende.

Per l'Alma Mater, caposaldo millenario di questa città, abbiamo in mente concetti che si traducono in opportunità e diritti per i nostri studenti: Cittadinanza universitaria; Consulta comunale degli studenti universitari per dare forza e rappresentanza alle loro istanze; valorizzazione del Tecnopolo in zona del Ravone come modello di iniziative e infrastrutture da sostenere e finanziare.

Non ultima la questione degli alloggi: ci proponiamo di costituire un tavolo attorno al quale stringere accordi pubblicoprivati per la costruzione di nuove residenze studentesche, allargando così le opportunità di scelta e il numero di posti disponibili, andando incontro alla crescente richiesta dl mercato, ma con grande attenzione alle possibilità economiche degli studenti. 

 

BOLOGNA CITTÀ DELLA SALUTE E DELLO STATO SOCIALE

Azione ha delineato una nuova linea programmatica di interventi, progetti e servizi finalizzati a migliorare la dimensione sociale e socio-sanitaria della città di Bologna.

Da questa volontà nasce il "progetto DAE", che si propone di favorire la maggior diffusione nelle periferie dei defibrillatori semiautomatici (DAE) in parallelo con la formazione alle manovre di rianimazione cardiopolmonare (BLSD) da parte del personale laico.

Proseguendo in un'ottica preventiva, vogliamo affrontare un problema sociale che troppo spesso viene trascurato, se non del tutto ignorato: la solitudine delle donne, soprattutto se mamme, e con essa la violenza di genere. Per questo pensiamo di realizzare uno spazio permanente di condivisione solidale dove creare una rete di sostegno reciproco per affrontare i momenti di scoramento, intercettando il rischio del disagio psicologico che scade nella depressione con la frequente modificazione degli equilibri della coppia sino a degenerare in manifestazioni violente, verbali e fisiche. L’intervento prevede la creazione di un unico luogo dove incontrare servizi diversi e trasversali: consulenza per il reinserimento lavorativo, attività ludico-educative per i più piccoli, le mamme e i papà; dal counseling di coppia al consultorio per uomini maltrattanti; dallo sportello di ascolto e prevenzione per la salute della donna, con particolare attenzione alle ragazze-madri e alle donne vittime di violenza e ai loro bambini, fino a realizzare un osservatorio per lo screening della depressione perinatale.

Sempre nella dimensione femminile pensiamo al reinserimento lavorativo e al riconoscimento professionale dei caregiver, oggigiorno prevalentemente donne. Dunque, alla luce dell'indiscutibile ruolo sociale rivestito, proponiamo di destinare fondi opportunamente dedicati al loro reinserimento lavorativo e a una sacrosanta retribuzione economica.

Proseguendo nella lotta alle solitudini, proponiamo una misura premiale diretta ad incentivare l’adozione di animali da affezione, ospiti del canile comunale, ricompensando i cittadini responsabili e sensibili mediante "buoni per la spesa alimentare e veterinaria", ovvero con agevolazioni fiscali sulle imposte comunali (TARI).

Infine Azione intende promuovere il welfare di quartiere, un nuovo modello di sussidiarietà circolare in cui i cittadini siano coinvolti nel processo di pianificazione e di produzione dei servizi. Ipotizziamo la realizzazione di una "Fondazione di partecipazione per la qualità della vita di comunità" in cui Imprese, Terzo settore e Comune promuovano un modello di welfare society declinato in 3 P: Prevenzione – Protezione – Prossimità.

Inoltre, con questa visione ecologica, ci proponiamo di migliorare la gestione dei rifiuti urbani, prevedendo la diffusione su tutto il territorio comunale di cassonetti a calotta controllati da tessere informatizzate con l'obiettivo di calibrare la tariffa sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti, monitorando la volontà e la responsabilità dei cittadini nella collaborazione al servizio, con la concreta possibilità di attuare incentivi premianti con sconti in bolletta per gli utenti più virtuosi.

 

BOLOGNA CITTÀ CHE SI GOVERNA


Vogliamo incentivare l'intervento dei cittadini alle sedute dei Consigli di Quartiere o ad altre iniziative di democrazia partecipativa in modo da responsabilizzare la collettività coinvolgendola operativamente nell'analisi e nella soluzione di problematiche di prossimità quali, ad esempio, quelle relative al degrado e alla sicurezza, ovvero concernenti le attività edificatorie o di ristrutturazione o manutentive di aree di quartiere.

Riguardo alle Società partecipate, riteniamo che il Comune debba farsi carico di individuare il giusto punto di equilibrio tra profittabilità ed utilità sociale delle partecipate.

Ma Azione si pone anche un obiettivo molto più ampio: la Città Metropolitana, riformata da una legge nazionale, che si trasformi da organismo di secondo livello a organismo di primo livello, con un Sindaco metropolitano eletto direttamente da tutti i cittadini "metropolitani", in modo tale che i Quartieri possano trasformarsi in vere e proprie municipalità, con autonomia finanziaria e maggiori poteri, in grado di rappresentare e di sviluppare concretamente le potenzialità di una città popolata da un milione di abitanti.

 

Bologna Metropolitana in Azione

 

Campagna tesseramenti 2021 Azione