Piano Sport - #CalendaSindaco - Roma 2021

 

06 luglio 2021

 

Un altro punto del programma per la Capitale. Proposte concrete e serietà per Roma. 

Parlare di sport a Roma vuol dire occuparsi di un grande patrimonio di professionalità ed impianti, di una rilevante componente della ricchezza cittadina e di una delle occupazioni principali del tempo libero di oltre un milione di cittadini. La provincia di Roma è infatti ampiamente la prima in Italia per numero di atleti (357.238), di dirigenti societari (29.261), tecnici (20.601) e arbitri (6.570).

Tuttavia, pur essendo Roma la città italiana con il maggior numero di impianti sportivi (2.221), in rapporto alla sua popolazione, l’offerta sportiva è inferiore a quella di Firenze e Trieste: 2,2 spazi sportivi ogni 1.000 abitanti contro i 2,3 di Firenze e i 2,7 di Trieste.

Questo divario persiste anche negli spazi sportivi comunali che a Roma, rispetto alla popolazione, sono soltanto 0,79 ogni 1000 abitanti, mentre nelle altre due città citate sono circa 0,85. Non solo gli impianti sportivi comunali sono scarsi, ma sono anche mal distribuiti tra i Municipi. Nel VI municipio, ad esempio, 100.000 persone devono dividersi 5 impianti sportivi comunali.

Cosa vogliamo fare?

Riformare la governance e lo sviluppo degli impianti sportivi

Dobbiamo dividere le proposte in base all’attore che possiede e sviluppa le infrastrutture. Da un lato, infatti, si colloca Roma Capitale, che già oggi possiede e affida in concessione oltre 160 impianti, dall’altro troviamo altri soggetti privati e pubblici, che di fatto si comportano come privati.

In merito agli impianti sportivi di Roma Capitale è necessario intraprendere le seguenti azioni:

1. realizzare un censimento aggiornato degli impianti di Roma Capitale;

2. aumentare il numero di spazi sportivi comunali passando dagli attuali 0,79 ogni 1.000 abitanti ad almeno 0,85, con l’obiettivo di portare l’offerta sportiva pubblica nei Municipi dove oggi non è sufficientemente presente;

3. alienare gli impianti sportivi che non rispondono a finalità di pubblico interesse;

4. correggere il Regolamento di concessione degli impianti di Roma Capitale (deliberato nel 2018), come dettagliato maggiormente nella presentazione dedicata.

Riguardo, invece, allo sviluppo degli impianti da parte dei privati, è necessario prevedere:

1. premialità o meccanismi di semplificazione urbanistica (es. iter accelerati di valutazione dell’intervento, maggiore facilità per i cambi di destinazione d’uso, etc.) per demolizioni e ricostruzioni con destinazione a finalità sportive, per edificazione di nuovi impianti in zone a bassa presenza di infrastrutture sportive e per lo sviluppo di impianti del CONI, delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline associate;

2. pubblicazione di bandi con cui richiedere ai privati progetti per l’edificazione di impianti su terreni di Roma Capitale posti in zone con mancanza di offerta sportiva, da gestire in concessione;

3. coinvolgimento diretto di player privati internazionali al fine di promuovere lo sviluppo di grandi impianti di rilevanza sovra-comunale, anche in sport di recente emersione o scarsamente rappresentati;

4. incentivi per gli impianti che assicurino il rispetto di alti livelli di sostenibilità ambientale e di elevati livelli tecnologici e di qualità del servizio;

5. semplificazioni per le autorizzazioni all’esercizio di servizi ulteriori o diversi da quelli strettamente sportivi, purché adeguati alla tipologia dell’impianto e al contesto sociale.

Promozione dell'attività sportiva e dei grandi eventi

Roma Capitale deve impegnarsi al massimo per diffondere e sponsorizzare la pratica sportiva tra i cittadini, sottolineandone la valenza educativa, sociale e medica. A tal proposito devono essere incentivate e aiutate tutte le iniziative auto-promosse da cittadini, associazioni o altri soggetti promotori finalizzate a diffondere e praticare ogni tipologia di sport. Bisogna inoltre portare nuovi grandi eventi nella città, che determinano importanti benefici economici e sociali.

Per fare questo è necessario:

1. intraprendere azioni mirate di promozione internazionale, garantendo una stretta collaborazione con il Governo, il CONI, le FSN e gli altri attori istituzionali;

2. assicurare un ambiente amministrativo trasparente, efficiente e ben funzionante;

3. utilizzare gli eventi come occasioni di ripensamento di aree, funzioni, prassi amministrative.

Realizzazione di un Hub dello Sport

La nostra proposta è quella di realizzare, su modello del Singapore Sports Hub, una piattaforma integrata dello Sport e del Benessere che, attraverso l’utilizzo e la valorizzazione delle strutture già esistenti nel Quadrante Nord di Roma, come il Parco del Foro Italico e lo Stadio Flaminio, metta a sistema le aree sportive e per il tempo libero della Capitale.

Questo progetto ci permetterà di sviluppare un coordinamento unitario degli eventi e dei servizi erogati e una gestione dei servizi terziari e pubblici di livello comunale che determinerà un importante salto di qualità nella promozione e nella fruizione dei servizi sportivi.

Con tutti questi interventi saremo in grado di dare a Roma e ai suoi cittadini le infrastrutture e i servizi sportivi che merita.

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