Ristori e sostegni statali insufficienti, così prendono campo i clan mafiosi

Palazzolo: "A Palermo si è tornati al welfare dei boss".

"Cosa nostra non solo si riorganizza a Palermo ma riprende le redini di un welfare mafioso pericolosissimo in questo grave momento di disagio economico-sociale".

"Dalle indagini dei Carabinieri del nucleo investigativo di Palermo che hanno portato ad un blitz la scorsa notte sta emergendo uno spaccato preoccupante di un vero e proprio welfare gestito dai clan per sostenere gli indigenti della periferia palermitana stremati dal lockdown. Si tratta di un meccanismo già noto ma che con l’acuirsi della crisi causata dalla pandemia rischia di allargarsi alle attività commerciali in difficoltà con imprevedibili conseguenze".

"È più che evidente che se a Palermo riprende vigore il welfare dei clan è perché ristori e sostegni statali e regionali si stanno rivelando inadeguati e inefficaci. Con una campagna vaccinale che rallenta e le attività economiche al collasso la Sicilia e i siciliani rischiano di essere facile preda dei boss che però, come emerge anche dall’ultimo blitz palermitano, sono tutti percettori di reddito di cittadinanza".

Giangiacomo Palazzolo, Responsabile Legalità.

 

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