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30 settembre 2021

 

Mentre gli altri candidati provano a denigrarci, noi continuiamo a lavorare.

Mancano 3 giorni al voto per il Sindaco di Roma e continuano i confronti fra candidati. Lunedì, su Mediaset, ho fatto un faccia a faccia con Virginia Raggi discutendo di trasporti, rifiuti e lavoro.

La Sindaca ancora una volta ha descritto una città diversa da quella reale, vantando opere e risultati mai realizzati. A queste bugie abbiamo risposto con la concretezza delle nostre proposte, a cui hanno lavorato per un anno 500 esperti e 27 tavoli di lavoro.

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Al confronto non si sono presentati né Enrico Michetti – ma ormai ci siamo abituati - nè Roberto Gualtieri, che invece di andare in TV a spiegare le ragioni di merito per cui i cittadini dovrebbero votarlo, preferisce affidarsi alla campagna denigratoria del PD per non far votare me.

Questa settimana ha raggiunto un livello davvero bassissimo.

La sinistra mi ha accusato di essere il candidato della destra, solo perché il Ministro Giorgetti, andando oltre il colore politico, ha affermato che ho le capacità giuste per amministrare Roma. Per fortuna che personalità serie del PD, come Valter Veltroni, Giorgio Gori e Beppe Sala, hanno ricordato agli altri che sono accuse pretestuose.

Ma non basta: la lista "civica" di Gualtieri (guidata da un consigliere che fino a poco fa si attribuiva il "merito" di aver fatto dimettere il Sindaco Marino) usa gli stessi contenuti della lista "civica" di Raggi per diffondere fake news utilizzando contenuti vecchi di anni.

Una campagna elettorale fatta con questi scadenti mezzucci dimostra quello che diciamo da sempre: c'è un problema con le classi dirigenti dei partiti a Roma che hanno paralizzato e distrutto la città. L'ho spiegato in questo video.

Bisogna uscire da questo circolo vizioso: noi, a differenza di tutti gli altri candidati, abbiamo una sola lista civica, formata da persone competenti e indipendenti. Perché non solo vogliamo vincere per la forza delle nostre proposte, ma soprattutto vogliamo governare liberi dai condizionamenti di partiti e interessi sindacali.

Se riusciamo ad affermare questo modo di ragionare a Roma, ci riusciremo in tutta Italia. Per questo dobbiamo essere tanti venerdì 1° ottobre, alle ore 18, a Piazza del Popolo. Ci vediamo lì.

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