La memoria non sia solo un ricordo

Azione e Più Europa adottano la definizione di antisemitismo dell'IHRA.

 

Oggi, in occasione della commemorazione del Giorno della Memoria della Shoah, Azione e +Europa adottano la definizione operativa di antisemitismo dell'IHRA (Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto) nella sua interezza, comprensiva degli 11 esempi, in coerenza con la risoluzione sulla lotta contro l'antisemitismo approvata dal Parlamento europeo il 1° giugno 2017 e con la dichiarazione del Consiglio UE del 2 Dicembre 2020, secondo la quale il ricorso coerente alla definizione operativa legalmente non vincolante di antisemitismo IHRA serve ad identificare gli indicatori di pregiudizio e può aiutare le agenzie governative e le organizzazioni non governative a rispondere in modo più efficace ai crescenti fenomeni di antisemitismo. Nella dichiarazione si prende atto che 18 Stati membri hanno dato seguito alla dichiarazione del Consiglio UE del 6 dicembre 2018 adottando la definizione operativa IHRA come utile guida nell'educazione e nella formazione e si invitano gli Stati membri che non lo avessero fatto ad adottare la definizione quanto prima.

La definizione operativa, elaborata nel maggio 2016 dall'organizzazione intergovernativa IHRA composta di 34 stati tra cui l'Italia, è già stata recepita da 18 Paesi europei. Tra essi c'è anche l'Italia che però l'ha adottata solo nel gennaio del 2020 e in forma parziale, non includendone gli esempi che pure sono parte integrante e fondamentale e malgrado le numerose mozioni approvate alla Camera dei Deputati.

Il testo integrale della definizione di antisemitismo dell'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto adottato da Azione e Più Europa si trova QUI.

"Vogliamo che questo Giorno non rimanga solo un'occasione di ricordo delle atrocità rivolte agli ebrei del passato, ma che sia anche un'opportunità di tutela dell'ebraismo vivo. La definizione dell'IHRA è un riferimento fondamentale per le politiche finalizzate a combattere l'antisemitismo e crediamo che questo atto possa porre le basi per un futuro migliore per tutte e tutti.

Spetta anche al nostro Paese dare un segnale per interrompere la spirale di indifferenza che la storia ci ha insegnato essere foriera di tragedie disumane. Per questo chiediamo all'Italia di ascoltare le sollecitazioni dell'Unione Europea agli Stati membri e di adottare integralmente la definizione dell'IHRA".

Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova

 

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