Referendum sul taglio dei parlamentari

Il 20 e 21 settembre si voterà per il referendum costituzionale confermativo del taglio dei parlamentari: #IoVotoNo.

Fermiamo il populismo - Io voto NO

Ci vediamo venerdì all'all'Arco della Pace per fermare insieme il populismo -> IoVotoNO - Milano - 18 settembre

Il taglio dei parlamentari è una riforma scritta male, che danneggia le istituzioni e serve solo alla propaganda a 5 stelle.

Azione voterà convintamente NO al referendum sul taglio dei parlamentari. Lo faremo per due ordini di motivi. Per ragioni di merito - è una riforma scritta male che indebolisce le istituzioni - e per ragioni politiche. 

Tutta questa pagliacciata - in piena crisi sanitaria - serve solo alla triste propaganda a 5 Stelle e deve farci riflettere sull'inconsistenza degli altri partiti e sul nostro rapporto alla politica. Prima però c'è da combattere per fermare questa gente.




Il Parlamento italiano ha due problemi principali. Il primo è la lentezza del processo legislativo e il secondo è la scarsa qualità e la distanza dei nostri rappresentanti. Questa riforma aggrava entrambi gli aspetti. Come sapete in Italia la Camera e il Senato fanno esattamente le stesse cose. È ovvio anche per un bambino che se a farle saranno meno persone ci vorrà più tempo.
 
L'unica riforma seria sarebbe il superamento del bicameralismo perfetto, che consentirebbe maggiore efficienza e anche la riduzione del numero dei parlamentari. Ma sappiamo già che questa non è gente seria.
 
Sulla qualità dei nostri rappresentanti, che dovrebbe miracolosamente migliorare riducendone il numero, avverrà esattamente il contrario. Senza preferenze, i parlamentari verranno sempre scelti dalle segreterie di partito. Potendone eleggere di meno, secondo voi chi sacrificheranno: i loro fedelissimi o le poche persone di qualità, indipendenti e della società civile, che c'erano nelle liste?
 
I parlamentari e la politica si migliorano solo con scelte responsabili nell'urna, dipende da noi.
 
Aggiungiamo pure che aumenterà il rischio di avere maggioranze diverse, o squilibrate, tra Camera e Senato e quindi la paralisi politica e istituzionale è dietro l'angolo. Sul tema della rappresentanza, l'Italia diventerebbe il Paese europeo in cui c'è maggior distanza tra cittadini ed eletti. Come potrà un singolo parlamentare rappresentare oltre 150mila persone?
C'è poi un tema politico. Questa buffonata serve solo al Movimento 5 Stelle. La vera casta sono loro, persone che non hanno mai lavorato e si rivelano del tutto incapaci di governare. Gente che ha appena abolito il limite dei due mandati per rimanere attaccata con i rampini alle poltrone. Vanno fermati.
La debolezza degli altri partiti consente a Di Maio, Toninelli e la Taverna di dominare la politica italiana e mettere mano alla Costituzione della Repubblica.
 
Fermiamo il populismo, ora, con il NO al Referendum. Un no che ha una valenza di merito, ma ha anche una fortissima valenza politica. Conto su di voi, perché questa è una battaglia fondamentale.

 

 

 

 



 

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