Gli investimenti sulla scuola sono insufficienti

Laura Scalfi: "La chiusura è stata una ferita, manca la strategia"

"Piano soft e piano hard: questi gli scenari che emergono dall'incontro di ieri alla presenza del Presidente del consiglio Conte e della Ministra Azzolina. Ribadiamo ancora una volta che per garantire il piano soft serve, da settembre a dicembre 2020 per costi in sicurezza (mascherine, gel igienizzante, sanificazione, test sierologici per operatori della scuola, visiere per gli studenti o mascherine, sanificazione quotidiana dei locali) una cifra pari a 975 milioni di euro, cifra molto distante dai 331 milioni stanziati dal decreto rilancio. Se poi servisse il piano hard la cifra richiesta per reperire spazi, attrezzarli e garantirne le risorse umane, strumentali e tecniche sarebbe superiore ai 5 miliardi. In questa penuria di risorse destinate alla scuola dove si continua a ribadire che la chiusura è stata una ferita e dove manca anche la minima strategia, troviamo nel Decreto rilancio 10 milioni da destinare ad una non meglio precisata società per la creazione di un supporto informativo integrato che sfrutti l'intelligenza artificiale per determinare in futuro la spesa per il personale. 10 milioni sono certo poca cosa ma restituiscono in modo plastico l'idea che il governo ha circa le priorità e le urgenze della scuola".