Quanto costano i banchi a rotelle della Azzolina?

L'interrogazione parlamentare sulla scuola di Matteo Richetti

Alla Ministra dell’Istruzione:

L’istruzione pubblica costituisce uno dei pilastri fondamentali per la formazione della persona umana, dell’identità repubblicana e della convivenza civile; è necessario evitare ogni possibile slittamento dell’avvio della ripresa delle attività scolastiche oltre settembre;

Il MIUR ha annunciato l’acquisto di sedie Steelcase Node che, nelle parole dell’azienda fornitrice C2 Group “rispetto al concetto tradizionale di una scuola fatta di banchi e sedie, la sedia Node crea un ambiente versatile e poliedrico”. Secondo alcuni esperti, il design delle sedie Steelcase Node non è adeguato per molte attività scolastiche essendo troppo esiguo per scrivere, disegnare e disporre materiali.

Secondo alcune stime, verificati i prezzi di listino se venisse acquistata una sedia per ogni alunno della scuola italiana statale, il MIUR spenderebbe più di 2 miliardi di euro per l’acquisto. Se invece venissero considerati esclusivamente gli alunni della secondaria di primo e secondo grado, la spesa sarebbe di circa 1,3 miliardi di euro. Le recenti linee guida del Ministero in materia sanitaria fanno ipotizzare una perdita di posti rispetto alle classi oggi attive di circa il 20%, con una conseguente necessità di classi in più stimabile circa 70.000 aule o spazi per la didattica da recuperare.

Che non esiste una valutazione dell’impatto in termini di perdita di competenze che la DAD ha avuto sugli studenti frequentanti le scuole differenziate per ciclo, ordine, grado e indirizzo. Che le linee guida emanate il 22 giugno e il piano scuola 2020-2021 contenuto nel decreto ministeriale del 25 giugno 2020 si limita ad elencare mere indicazioni teoriche senza alcuna simulazione dell’impatto delle stesse sulla reale fattibilità della loro applicazione nella scuola italiana, e nemmeno sull’impatto dei costi per la loro attuazione.

Che la situazione degli studenti con bisogni educativi speciali (Fascia A- Fascia B e fascia C) è solo marginalmente toccata nel piano scuola, quasi fosse il titolo di un paragrafo di un libro ancora non scritto, dimostrando ancora una volta la scarsa attenzione per gli studenti più fragili, che maggiormente hanno patito la situazione di chiusura e che necessiterebbero di una docenza individualizzata per recuperare quanto perso.

Che pur condividendo la necessità che la programmazione didattica e logistica/organizzativa debba necessariamente essere effettuata dalle singole scuole con l’ausilio degli USR data l’estrema diversificazione e varietà tra le singole classi e condizioni dei diversi plessi scolastici, questa non può trasformarsi in un liberi tutti che porti in assenza di un perimetro di riferimento omogeneo in cui siano definiti almeno standard di tempo scolastico in presenza e  percentuali massime di integrazione della DAD alla didattica in presenza, a creare situazioni di inaccettabile disparità tra gli studenti che hanno il diritto di ricevere la medesima formazione da Palermo a Bolzano.

Si chiede di sapere al Ministro quali sono i criteri che hanno condotto alla scelta di queste sedie e per quante scuole saranno acquistate. Per quale motivo le sedie acquistate costano il doppio di una sedia similare in vendita online? È stata bandita una gara per l’acquisto delle sedie? Se sì, cosa è stato chiesto ai partecipanti, quali erano i requisiti? Si chiede in particolare se tale acquisto costituisca la priorità rispetto alle situazioni su evidenziate.