Imprese: Sicilia, penultima per PIL procapite

 

02 marzo 2021

 

Galluppi: "Il Governo Regionale condotto dal Presidente Musumeci non ha dato risposte concrete a tali problematiche".

"Dalla nascita di Azione in Sicilia puntiamo il dito sulla mala gestio del Governo Regionale nell'utilizzo delle risorse comunitarie e nella inefficienza di spesa di quelle pubbliche. Ciò ha recato gravissimi danni al settore imprenditoriale (soprattutto nell'indotto turistico e agricolo) così come nel circuito delle professioni.

Negli ultimi anni, le relazioni della Corte dei Conti hanno rilevato l'enorme ritardo della spesa di tali risorse con il connesso rischio di disimpegno da parte della Commissione Europea. Impietose appaiono le costanti condotte di infrazione, irregolarità e frodi perpetrate in Regione. Anche il Governo Regionale condotto dal Presidente Musumeci non ha dato risposte concrete a tali problematiche, mancando di visione prospettica e strategica di medio periodo la quale si sarebbe dovuta già determinare, nella sua specificità, con le opportunità offerte dal FERS (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) già scaduto a dicembre 2020.

Nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027 gli obiettivi primari sono gli investimenti per la creazione di posti di lavoro, gli investimenti strutturali, ma anche lo sviluppo delle PMI, con particolare riguardo all'ambiente. La evidente inefficienza del Governo Regionale si manifesta in un emblematico dato oggettivo: la Sicilia, ancora oggi è al IV ciclo di programmazione comunitaria, rimane penultima per PIL procapite ed una delle ultime in Europa per percentuali di occupati.

La Sicilia ha già perso nel 2019 circa 380 milioni e parte di questi certamente da destinare alle imprese (in primis turistiche/alberghiere e agricole). Negli anni più volte è stato ridotto il contributo già finanziato, nonostante la proposizione di ricorsi al Tribunale dell'Unione Europea da parte della Regione Siciliana, tutti rigettati. Nel prossimo quinquennio (2021/2027) la Sicilia non potrà più commettere errori.

Occorrerà un serio investimento sulla formazione degli amministratori locali secondo un programma 'sinergico' (PA.I.T. Acronimo di Pubblica Amministrazione, Impresa e Territorio) che coinvolga quindi contestualmente anche le imprese presenti nei territori con evidenza delle loro specifiche potenzialità produttive. Occorre rimodulare le procedure di affidamento degli incarichi della P.A. e integrare le strutture burocratiche con Enti Associativi di Imprese, Consorzi e Sindacati. Ma la vera 'messa a terra' di tale progetto passa inevitabilmente dal potenziamento delle risorse umane funzionali ai controlli nella fase esecutiva delle procedure di finanziamento e da un corposo investimento 'senza paura' nella formazione finalizzata ad una corretta interpretazione della disciplina contenuta nel Codice degli Appalti e dei contratti pubblici. Ciò impedirebbe il proliferarsi di errori ormai sistemici e di apparato regionale che costantemente hanno prodotto, producono e produrranno effetti negativi in termini economici e di PIL per Imprese, Professionisti e Lavoratori autonomi".

Avv. Mario Galluppi di Cirella, Responsabile del tavolo tematico regionale siciliano Imprese Professionisti e Lavoro Autonomo

 

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