Giustizia: strada maestra riforme in Parlamento, ma abbiano tempi certi

 

01 luglio 2021

 

Costa: "Se il termine verrà nuovamente sforato, il sostegno ai referendum diverrà inevitabile".

 

"Oggi comincia la raccolta firme per i referendum sulla Giustizia. Noi pensiamo che la strada maestra per realizzare le riforme sia quella del Parlamento. Ma anche che questo percorso debba avere tempi certi e contenuti ispirati ai principi del giusto processo.

Quanto ai tempi ci permettiamo di sollecitare il Governo a depositare i propri emendamenti, senza i quali l’iter è bloccato. Il testo doveva andare in aula il 28 giugno. Ora si è spostato l’approdo al 23 luglio. Questa data – fissata dalla capogruppo alla presenza del Ministro per i Rapporti con il Parlamento – potrà essere rispettata solo se dalla prossima settimana ci saranno le proposte del Governo.

Se, al contrario, si riterrà di attendere la soluzione dei problemi interni a M5S, il termine verrà nuovamente sforato. Ed a quel punto, i referendum prenderanno ulteriore e giustificata forza ed il loro sostegno diverrà inevitabile".

Enrico Costa, responsabile Giustizia.

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