Con emendamento Costa lo Stato pagherà le spese legali di chi viene assolto

Il nostro responsabile Giustizia: "Lo Stato dovrà prendere atto che la vita di molte persone è rovinata da processi che finiscono nel nulla".

Grazie all'approvazione all'unanimità di un emendamento alla legge di bilancio presentato da Enrico Costa, nostro responsabile Giustizia, diventerà legge un principio sacrosanto di civiltà giuridica, già vigente in molti Paesi: gli assolti con formula piena avranno diritto al rimborso delle spese legali sostenute per difendersi

La proposta, storica per il principio che introduce, prevede un principio di assoluto buonsenso. Se lo Stato sottopone un cittadino innocente al lungo, defatigante e spesso umiliante calvario delle indagini e del processo, è giusto che lo risarcisca. Il budget annuale è di 8 milioni di euro e si prevede un limite massimo di 10.500 euro di rimborso.

"Oggi, in Italia, chi riesce a dimostrare la propria assoluta estraneità al reato o l'insussistenza di qualunque fatto di rilevanza penale, non solo deve sopportare il peso del processo (che di per se è una pena), ma anche quello delle spese necessarie per difendersi. E questo non è giusto.

Con l'approvazione di questo emendamento lo Stato dovrà prendere atto, con un risarcimento concreto, che la vita di molte persone è rovinata da processi che finiscono nel nulla. Ed è un importante passo di civiltà giuridica", ha commentato Enrico Costa.

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