Per Darpa europea servono fondi non intenti

 

16 novembre 2021

 

Il Generale Camporini sulla proposta di Profumo di creare una nuova Agenzia governativa del Dipartimento della Difesa.

Il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato Maggiore Difesa e Aeronautica, commentando la proposta di Alessandro Profumo di creare un'Agenzia sovranazionale sul modello della Darpa, Agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, incaricata della ricerca sulle tecnologie avanzate per uso militare, ha dichiarato all'Adnkronos: "Ben venga questa spinta sollecitata da Profumo, la apprezzo molto, ma deve essere sostenuta con soldi e programmi, altrimenti avremo l'ennesimo carrozzone che servirà solo a dare a qualcuno uno stipendio o una pensione.

L'intendimento è apprezzabile e certamente da perseguire, tuttavia non posso non osservare che in Europa siamo molto bravi a creare istituzioni, agenzie e poi ci fermiamo lì.

Quello che conta è la volontà politica di ottenere risultati e che si manifesta con due fattori fondamentali. Il primo sono i soldi adeguati, senza i quali un'Agenzia sul modello Darpa sarebbe paralizzata.

Da questo punto di vista abbiamo già un'istituzione, si chiama Agenzia europea per la difesa (Eda) che può farsi carico di questa esigenza, ma fino a tre anni fa l'Eda aveva un bilancio che gli consentiva di pagare stipendi, e rimanevano spiccioli per finanziare i programmi. All'epoca accusavano la Gran Bretagna di sabotare l'iniziativa, ma la situazione non sembra cambiata.

Il secondo elemento indispensabile sono i programmi perché se non c'è idea di cosa fare con i quattrini è inutile metterli a bilancio. Anche qui non vedo molto sforzo perché i programmi avviati nell'ambito della Pesco sono minestra riscaldata".

 

Vincenzo Camporini, Responsabile Sicurezza e Difesa

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