Parlamento regoli l'uso dei tabulati telefonici

Costa: "Presenteremo un emendamento che applichi ai tabulati le stesse regole delle intercettazioni telefoniche".

"Il 'tabulato telefonico' contiene una notevole quantità di informazioni molto sensibili: 'traccia' la vita di ciascuno, dalle relazioni agli spostamenti, alle abitudini, ai collegamenti informatici. E l'accesso a questi dati, incrociati e sapientemente correlati, risulta talvolta più invasivo delle intercettazioni telefoniche o ambientali: svela la posizione nello spazio e nel tempo di una persona e la sua cerchia di relazioni sociali (con chi parla, a che ora parla, quanto tempo parla, dove si trova quando parla, con quale frequenza lo fa, chi chiama dopo aver sentito una persona e così via). Nel 2014 solo la compagnia Vodafone dichiarò di essere destinataria in Italia di oltre 600.000 richieste di tabulati.

La Costituzione sancisce la tutela della riservatezza, che può essere compressa solo con un atto motivato dell’autorità giudiziaria. Ebbene, il 2 marzo scorso la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha finalmente fatto chiarezza; per ottenere i tabulati non basta la richiesta del Pm, ma è necessario il via libera del Giudice. E la legge deve stilare l’elenco dei reati per i quali consentire la richiesta. Il Parlamento dovrà pertanto intervenire in fretta per adeguarsi alla sentenza della Corte. Per questo oggi ho depositato una proposta di legge e già nella legge Europea, a fine mese all’esame della Camera, presenteremo un emendamento che applichi ai tabulati le stesse regole delle intercettazioni telefoniche, stabilendo che per la loro acquisizione non basta la richiesta del Pm, ma è necessaria l’autorizzazione del Giudice o di un’Autorità Indipendente, e che la legge deve specificare i reati per i quali è consentito l’accesso a questi documenti: solo reati gravi.

Le informazioni relative al traffico telefonico sono conservate dalla compagnia telefonica per anni. Esistono persino appositi programmi che, analizzando i registri delle chiamate su un determinato periodo, costruiscono un grafico delle relazioni di una persona. Con l’evoluzione tecnologica e le nuove conoscenze sarà possibile progressivamente ottenere dai tabulati un controllo della persona sempre più pregnante. Ebbene, sono tutti dati preziosi, ma riservati. E possono essere acquisiti solo se hanno attinenza con un reato: ed è il Giudice a doverlo stabilire".

 

Enrico Costa, responsabile Giustizia

 

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