Enrico Costa: "In Azione per costruire la casa dei liberali"

Il responsabile Giustizia: "Faccio con entusiasmo una scelta controcorrente. Siamo destinati a crescere"

Enrico Costa entra in Azione. Lo ha annunciato con Carlo Calenda, Matteo Richetti e Andrea Mazziotti in una conferenza stampa a Montecitorio. Azione sarà così rappresenta anche alla Camera. Costa è da oggi il nostro responsabile Giustizia.

Enrico Costa, ha rilasciato queste dichiarazioni sul suo passaggio ad Azione: "Faccio una scelta controcorrente, da responsabile Giustizia di un partito con un Gruppo di 150 parlamentari a capogruppo di me stesso, ma c'è l'ambizione di costruire la grande casa dei liberali. Tanti elettori moderati e liberali oggi scelgono Salvini e la Meloni perché vedono spento lo spirito propulsivo dell'area liberale Calenda è la persona giusta per interpretare queste idee, per approfondire i problemi, una forza politica che fa questo può solo crescere".

"Sono e resto all'opposizione di questo Governo ma l'obiettivo è avere una grande casa liberale. Mi sono sempre occupato di giustizia perché rappresenta le fondamenta dello Stato liberale. È fondamentale che la giustizia sia giusta, che un processo abbia con un capo e una coda. Ci vogliono certezza della pena e una sentenza dopo un processo giusto".

Carlo Calenda lo ha accolto così: "Sono molto felice, con Enrico abbiamo già lavorato più di un anno insieme. È un solido liberale, ha fatto battaglie di giustizia che condividiamo al 100%. Siamo molto felici che Costa venga con noi. È un liberale solido. Azione ora ha una rappresentanza sia al Senato che alla Camera. Questo sarà molto importante per presentare le nostre proposte. Noi non abbiamo cercato nessuno, ci fa piacere che Enrico venga con noi ma non ci metteremo a fare scouting. Le porte di Azione ovviamente sono aperte per coloro che ne condividono gli obiettivi politici e che hanno dimostrato serietà nell'azione politica e nei comportamenti".

Matteo Richetti sull'adesione di Costa ad Azione: "L'ingresso di Enrico Costa rafforza l'idea che gli italiani non possono essere costretti a scegliere tra due coalizioni che alternano populismi di destra e sinistra. Azione è un progetto in crescita, i cittadini capiscono come l'inadeguatezza del bipolarismo Bettini-Di Maio e Salvini-Meloni non possa essere la prospettiva del Paese".