Stop al processo mediatico, domani alla Camera gli emendamenti sulla presunzione d’innocenza

"Basta battezzare le inchieste con nomi altisonanti, basta audio delle intercettazioni diffusi prima ancora di essere vagliati".

“Domani depositeremo alla Camera emendamenti alla legge di delegazione europea (che si voteranno a partire da martedì) per chiedere che venga recepita la Direttiva Ue del 2016 sulla “presunzione d’innocenza. Si tratta di un importante atto del Parlamento Europeo che, tra l’altro, stabilisce che ‘Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che, fino a quando la colpevolezza di un indagato o imputato non sia stata legalmente provata, le dichiarazioni pubbliche rilasciate da autorità pubbliche e le decisioni giudiziarie diverse da quelle sulla colpevolezza non presentino la persona come colpevole (…)’.

Basta processo mediatico, basta conferenze stampa senza il rispetto della presunzione d’innocenza, basta filmati contenenti riprese di atti d'indagine preliminare, quali intercettazioni, videoregistrazioni, fotogrammi, esecuzione di perquisizioni o di misure cautelari, dati in pasto alle tv ed alla rete prima ancora che gli indagati conoscano le accuse a loro carico, basta battezzare le inchieste con denominazioni altisonanti, basta audio delle intercettazioni diffusi prima ancora di essere vagliati all’udienza stralcio, basta pubblicazione integrale di atti prima della chiusura delle indagini. Questi gli effetti che potrebbero derivare in caso di approvazione dei nostri emendamenti. Avevamo già fatto la stessa richiesta in commissione giustizia, ma Pd e 5 Stelle si erano messi di traverso.

Ora leggiamo che il vicesegretario Pd Orlando invoca una svolta europeista sulla Giustizia: quale migliore occasione per dimostrarlo con il recepimento di una direttiva UE liberale? Siamo convinti che la maggioranza dei parlamentari condivida questo spirito garantista e faremo in modo di utilizzare le forme regolamentari che consentano loro di esprimere il loro voto in piena coscienza e senza piegarsi agli ordini di scuderia”.

Lo dichiarano in una nota i deputati di Azione e +Europa Enrico Costa e Riccardo Magi.

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