Giustizia: no dai 5 Stelle alla presunzione di innocenza 

Costa: "La maggioranza si è sottratta dall'applicare i principi di civiltà giuridica".

"Il Presidente 5 Stelle della Commissione Giustizia della Camera ha dichiarato inammissibile l'emendamento di Azione finalizzato a recepire la direttiva europea sulla presunzione di innocenza: ogni pretesto è buono per far imperversare la logica giustizialista che anima questa maggioranza.

Come Azione abbiamo infatti presentato un emendamento alla legge europea per adeguare il nostro sistema penale ai contenuti, molto chiari, della direttiva 343 del 2016 sulla presunzione di innocenza, in cui si stabilisce che gli Stati membri debbano adottare 'le misure necessarie per garantire che, fino a quando la colpevolezza di un indagato o imputato non sia stata legalmente provata, le dichiarazioni pubbliche rilasciate da autorità pubbliche e le decisioni giudiziarie diverse da quelle sulla colpevolezza non presentino la persona come colpevole'.

Qualunque osservatore con un minimo di onestà intellettuale potrà notare come questi principi siano, nel nostro Paese, continuamente disattesi. Anzi, basta una dichiarazione pubblica, una conferenza stampa, un comunicato delle Procure per marchiare a fuoco un indagato, che anche ove fosse assolto (anni dopo, visti i tempi dei processi), non può recuperare la propria immagine. Oggi avremmo avuto l'occasione per intervenire, ma ancora una volta questa maggioranza si è sottratta dall'applicare i principi di civiltà giuridica".

Enrico Costa, responsabile Giustizia

 

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