Concessioni balneari: Governo in linea con la nostra proposta

 

16 febbraio 2022

 

Calenda: "Si tratta di una soluzione di buon senso, è esattamente la proposta che feci agli operatori nel 2017".

"Le anticipazioni che arrivano dal Consiglio dei ministri sono molto positive. Come chiede da anni l'Europa, finalmente dal 2024 le concessioni Balneari verranno messe a gara, tutelando però nello stesso tempo chi detiene una sola concessione quando questa costituisce la principale fonte di reddito del nucleo familiare.

Si tratta di una soluzione di buon senso, è esattamente la proposta che feci agli operatori nel 2017, e che i partiti bloccarono, e che ho ribadito durante la campagna per Roma. Gli stessi partiti, oggi, di fronte al pragmatismo del Governo, sembrano aver ritrovato il senno e si sta forse uscendo da uno stallo di cui non c'è da andare fieri. É ovvio che c'è una differenza tra chi ha un unico stabilimento da decenni e chi ha più concessioni, la cui gestione in molti casi viene affidata ad altri. Il nostro Paese era da anni in palese infrazione rispetto alle regole continentali.

Ora però bisogna fare attenzione a due aspetti fondamentali: prima di tutto le migliaia di concessioni a fronte delle quali lo Stato incassa poco più di 100 milioni: una cifra ridicola a fronte di un volume d'affari di miliardi di euro. Non è un mistero che in alcuni stabilimenti il prezzo annuale dell'affitto è meno del costo di un ombrellone stagionale. Ci sarà poi da vigilare con cura sui contenuti della delega, perché i dettagli saranno fondamentali, e sulle modifiche che potrebbe subire durante l'iter parlamentare".

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