Azione e +Europa, il Governo accolga proposte o votiamo no alla Manovra

Senza l'ascolto dell'opposizione, non condivideremo uno sterile appello all'unità.

 

"Sono mesi che presentiamo al Governo proposte puntuali sui temi economici e sanitari; abbiamo dato la nostra disponibilità ai primi scostamenti di bilancio perché con responsabilità volevamo contrastare l'emergenza sanitaria ma non c'è stato alcun incontro o coinvolgimento reale nelle scelte fatte dal Governo"

"Ogni giorno leggiamo di tamponi insufficienti, di corsa alla costruzione di ospedali da campo e di ostilità di ricorso al MES con un balletto insopportabile tra favorevoli e contrari. Per mesi abbiamo chiesto al Ministro Speranza di conoscere il reale utilizzo dei 9 miliardi stanziati per la Sanità e non siamo stati degnati neppure di una risposta".

"Se il Governo fosse pronto a condividere il superamento dell'imbuto formativo, in considerazione di una insostenibile carenza di medici, e disponibile ad accogliere le proposte economiche avanzate da Azione e +Europa, a cominciare dalla restituzione degli anticipi Irap e Ires alle imprese, non ci sottrarremo alla nostra parte. Se invece, come è molto probabile, si preferirà la logica di mance che il Parlamento distribuisce senza alcuna condivisione non potremo condividere uno sterile appello all'unità".

Matteo Richetti, Emma Bonino e Gregorio de Falco aderiscono, da oggi, alla componente 'Più Europa-Azione' a Palazzo Madama.

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