Usiamo il Recovery Fund per potenziare l'infrastruttura digitale

Giulia Pastorella e Davide Danesi: "L’accesso alla rete è un diritto e l'Italia è indietro"

La puntata di Report ‘Senza Fibra’ sulla situazione della connettività in Italia ricorda quanto siamo indietro. Dal 2015 si promette di portare la banda larga in tutta Italia ma i lavori sono in ritardo di due anni”, così in una nota Giulia Pastorella e Davide Danesi, responsabili Innovazione e Digitale di Azione. “La fibra ottica è accessibile solo sul 27% del territorio, ci sono ancora zone dove la banda larga non arriva e altre dove la connessione internet ancora dipende dal tempo meteo. Ora è il momento di usare il Recovery Fund per completare questo percorso. Il fondo stanzia infatti risorse per investimenti nel digitale: quale momento migliore per coprire piccole realtà di provincia dimenticate, permettere le nuove modalità di insegnamento a distanza e smart working a tutto il territorio? L’accesso alla rete è un diritto fondamentale riconosciuto dalle Nazioni Unite -precisano nella nota- e il digital divide mina la coesione sociale. Chiediamo che il Governo non disperda le risorse a disposizione in mille rivoli, senza una strategia, ma li usi per completare una infrastruttura necessaria per il rilancio del Paese”.