Si è aperta la crisi

L'unica via d'uscita per il Paese è un Governo di pacificazione nazionale.

Stiamo vivendo una crisi politica e istituzionale che può avere due soluzioni: un Governo di pacificazione nazionale guidato da una persona come Mario Draghi oppure la pagliacciata del Governo Conte-ter, che cambia qualche Ministro ma lascia invariata la gestione disastrosa della pandemia e del Recovery Fund.

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Sulla pandemia il tasso di decessi rispetto ai casi positivi e le condizioni in cui operano le strutture sanitarie dimostrano che non sono state messe in atto le misure essenziali per affrontare almeno la seconda ondata, che era annunciata. Sul Recovery Fund è stato presentato, in ritardo, un piano inguardabile, senza nessun progetto concreto.

Davanti a questo fallimento, l’ennesimo governo Conte potrà solo accelerare la crisi della Repubblica.

Bisogna cercare invece di perseguire la prima via, quella di un Governo di pacificazione nazionale con dentro Ministri capaci. Un Governo in cui vanno coinvolte anche le opposizioni, che devono abbandonare i toni ideologici, in particolare nei confronti dell'Europa e sul tema dell'immigrazione.

È complicato, ma siamo in mezzo a una situazione straordinaria, paragonabile a una situazione di guerra. La maturità delle leadership politiche si misurerà in questa fase.

Questo è l’appello che nel nostro piccolo, come partito che ha avuto sempre a cuore il buongoverno e il pragmatismo, rivolgiamo ai leader dei grandi partiti. Che devono dimostrare di essere grandi anche nel pensiero e non solo nei numeri.

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